Inps e il Comune di Milano insieme per aiutare i clochard

INPS e il Comune di Milano hanno deciso di avviare un progetto per aiutare i clochard a ottenere misure di sostegno a loro destinate

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Foto: Pixabay

Molti di noi pensano che l’INPS sia l’ente a cui è necessario rivolgersi soprattutto per informazioni relative alla propria pensione, un traguardo che molti non vedono l’ora di raggiungere, ma in realtà non è solo quello l’ambito di competenza. A Milano, infatti, si è deciso di operare anche in modo specifico per aiutare i meno fortunati, in particolare i clochard, che sono costretti a combattere ogni giorno con le difficoltà tipiche di chi non può contare su un tetto sulla propria testa.

Per chi non ha una casa è già di per sì difficile pensare al presente, ma questo non deve impedire di guardare anche al futuro. Ed è proprio per questo scopo che è nato un importante accordo con Palazzo Marino, che ha deciso di fare qualcosa di concreto per poter aiutare i cittadini più fragili a ottenere un sostegno concreto.

Un pensiero a chi è meno fortunato

Chi vive o lavora nelle grandi città è ormai abituato a vedere quotidianamente ai margini della strada numerosi clochard che vivono una situazione di costante difficoltà non solo per la mancanza di un tetto, ma anche per la solitudine. Molti di loro finiscono così per scegliere di avere al proprio fianco un cane con l’idea che un amico a quattro zampe possa essere un piccolo sollievo in una situazione così difficile.

Restare insensibili di fronte a queste situazioni non è semplice e a volte si decide di dare loro un piccolo aiuto, ma questo non è certamente sufficiente per far sì che possano finalmente risollevarsi. INPS e Comune di Milano hanno così deciso di muoversi concretamente attraverso uno specifico servizio che prende il nome di “Inps per tutti“, pensato per aiutarli a capire se siano in possesso dei requisiti che possano permettergli di ottenere un sussidio di sostegno.

Come fare per capirlo? Saranno due le sedi che si occuperanno di questo ambito nel capoluogo lombardo: il Centro Aiuto della Stazione Centrale di via Sammartini 120 e la Casa dell’Accoglienza Enzo Jannacci, situata in viale Ortles 69. Entrambe le location presteranno particolare cura proprio ai senza dimora.

Chi si presenterà qui sarà chiamato a rispondere ad alcune semplici domande inserite in un questionario, che inquadrerà meglio la situazione di ognuno.

Attivi anche sul territorio

Molto spesso chi si trova a vivere una situazione di difficoltà prova quasi un senso di “vergogna” e fatica quindi a chiedere aiuto. Gli addetti dell’ente sono pronti quindi a ricercare anche in prima persona chi può avere bisogno della loro assistenza.

A spiegare meglio il loro compito è Gregorio Tito, direttore del coordinamento metropolitano dell’INPS: “Noi andremo a stanarli, andremo da loro senza aspettare che arrivino ai nostri sportellli” – sono le parole del dirigente riportate da Il Giorno.

Non si tratta comunque di un progetto che resterà isolato a Milano, ma che è stato attivato anche in altre quattro città: Roma, Bologna, Torino e Napoli, ma si punta a estenderlo anche a Bari e Palermo.

L’idea che sta dietro all’iniziativa è davvero nobile: molti di loro (si pensa il 30%) possono avere diritto a misure quali reddito di cittadinanza e altre prestazioni, ma non lo sanno e finiscono così per non farne richiesta. Grazie a questo aiuto potranno così provare a uscire da una situazione che non deve farli più vivere nelle retrovie della nostra società.