Abruzzo approva nuova legge sulle case popolari: “Prima italiani onesti”

La regione Abruzzo ha approvato la nuova legge per l'assegnazione delle case popolari, che ora dovrebbero andare preferenzialmente "a famiglie italiane".

Case popolari Abruzzo
Case popolari Abruzzo

La regione Abruzzo ha approvato la nuova legge per l’assegnazione delle case popolari, che ora dovrebbero andare preferenzialmente “a famiglie italiane”. La legge, che va a modificare i criteri di assegnazione, è stata approvata a maggioranza. Grande la soddisfazione del gruppo consigliare della Lega.

Abruzzo approva nuova legge sulle case popolari

Rientrerà da oggi – si legge in una nota stampa del Carroccio abruzzese – tra le motivazioni di esclusione, l’estensione, anche per l’estero, della non titolarità di ulteriori proprietà, comproprietà e usufrutto sugli alloggi. È stato inoltre fortemente voluto dalla Lega l’inserimento, come requisito per l’assegnazione della casa popolare, il non aver riportato una condanna definitiva per delitti non colposi per i quali sia prevista la pena della reclusione non inferiore a 2 anni. Così come verrà prevista l’esclusione  dall’assegnazione anche per coloro che abbiano riportato una condanna definitiva per i reati contro la pubblica amministrazione, l’ordine pubblico, contro il patrimonio ed i delitti contro la persona”.

Poi la nota continua: “Grazie agli emendamenti presentati dai consiglieri leghisti Vincenzo D’Incecco e Manuele Marcovecchio la nuova legge rende più precisa la disciplina delle dichiarazioni in merito all’attestazione della proprietà, garantendo così maggiore equità e certezze nei controlli dei requisiti. Per quanto riguarda in particolar modo i cittadini stranieri, non basterà più un’autocertificazione su eventuali proprietà all’estero ma occorrerà  presentare una certificazione rilasciata secondo i criteri del regolamento di attuazione del testo unico in materia di immigrazione”. 

E infine: “Fra le altre sostanziali modifiche alla legge vi è l’assegnazione di un punto per ogni anno di residenza a partire dal decimo anno di residenza nei comuni della Regione Abruzzo e fino  ad un massimo di sei punti. Una legge che va incontro ai cittadini onesti, garantendo un maggior controllo nell’assegnazione degli alloggi e che assicurerà un equo trattamento ai suoi beneficiari. Per la Lega e per questo centrodestra vengono sempre e comunque prima gli abruzzesi”.

Redazione CiSiamo
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