Sbarchi a Lampedusa, nuovi migranti giungono sull’isola

Continuano gli sbarchi a Lampedusa: centinaia i migranti giunti in Sicilia a bordo di imbarcazioni. La medesima situazione è avvenuta in Calabria.

Sbarchi a Lampedusa e anche in Calabria, la situazione
Sbarchi a Lampedusa e anche in Calabria, la situazione

Una nuova serie di sbarchi è avvenuta a Lampedusa con duecento migranti che sono giunti in Sicilia. Tre barche alla deriva hanno avuto non poche difficoltà nel raggiungere le coste. Due di esse sono arrivate con l’ausilio mentre una terza è giunta senza alcun problema. Tra le persone vi erano due donne incinte trasferite, dopo l’arrivo, a Palermo.

Sbarchi a Lampedusa, l’appello di Salvatore Martello

Il Sindaco di Lampedusa, Salvatore Martello, ha lanciato un messaggio: «Chiedo alla classe politica italiana, cosa bisogna aspettare ancora per una inversione nelle politiche sui migranti? Qualcuno pensa – dichiara Martello – che nascondendo la testa sotto la sabbia, la situazione cambierà da sola? Ho espresso la mia preoccupazione per la situazione ai confini della Siria, sulla guerra della Turchia contro il popolo Curdo. Quello che qualcuno non capisce – o fa finta di non capire – è che i flussi migratori sono direttamente collegati a certi eventi. Bisogna farsi trovare preparati, non si può inseguire l’emergenza. E soprattutto continuo a ripetere che i territori di frontiera come Lampedusa non possono essere abbandonati».

La situazione in Calabria

In terra calabra sono avvenuti altri due sbarchi. Il primo ha visto una barca a vale con 64 migranti provenienti da Iraq e Iran. I 64 migranti sono sbarcati presso il porto di Roccella Ionica: si tratta di 52 uomini, otto donne e quattro minorenni. Un’altra segnalazione ha comportato l’arrivo di 44 persone soccorse dalla Guardia Costiera. Dopo le formalità i migranti sono stati trasferiti presso i centri di accoglienza seguendo il pianto del Ministero dell’Interno.

Il salvataggio di Sos Mediterranee

L’equipaggio di Sos Mediterranee ha salvato nelle scorse ore 176 persone il sabato 12 ottobre. Le persone sono attualmente a bordo della Ocean Viking. Una imbarcazione in difficoltà stava andando alla deriva vicino alla piattaforma petrolifera offshore Al Jurf. A bordo vi erano 74 persone, tutti uomini, compresi dei minori non accompagnati.

La posizione della Ocean Viking

«L’Ocean Viking – si legge nella nota – secondo il diritto marittimo ha chiesto al JRCC libico un luogo sicuro (Place of Safety) per sbarcare le 176 persone salvate. Poiché le autorità libiche hanno indicato Tripoli come porto di sbarco abbiamo gentilmente rifiutato. Secondo il diritto e le convenzioni internazionali, nessun luogo in Libia può essere considerato attualmente un luogo sicuro».

«Da quando la Ocean Viking ha iniziato le operazioni è la quarta volta che siamo in attesa che ci venga assegnato un luogo sicuro per lo sbarco delle persone salvate. Finora i governi della UE non sono riusciti a istituire un meccanismo prevedibile di sbarco in conformità con il diritto marittimo. Gli accordi ad hoc non possono essere la soluzione. Invitiamo i governi a porre fine a questa situazione inaccettabile».

Redazione CiSiamo
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