Jovanotti fa il reporter a Hong Kong e si schiera sulle proteste

"È difficile non solidarizzare con una massa di persone così pacifica, ma risoluta", afferma il cantante

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Jovanotti reporter durante le proteste a Hong Kong (Foto: Instagram)

Le proteste di Hong Kong hanno sollevato l’attenzione di diversi media internazionali, insieme a quella di alcuni personaggi famosi. L’ultimo a intervenire è stato Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti che si trova in mezzo alle proteste di Hong Kong per caso e si schiera con i manifestanti dopo essersi improvvisato reporter per caso.

Jovanotti a Hong Kong

Jovanotti a Hong Kong: la ripresa delle proteste

L’esperienza di Jovanotti come reporter estero inizia quando si trova di fronte a uno dei cortei di protesta a Hong Kong. Il cantante si mette a riprendere i manifestanti e chiede a un ragazzo vicino a lui, con addosso la mascherina simbolo delle proteste, cosa stia succedendo. Il ragazzo risponde, e Jova traduce per i suoi fan: “Loro non stanno lottando per l’indipendenza di Hong Kong, ma perché possano scegliere i loro organismi esecutivi. E chiedono l’indipendenza della magistratura per investigare sulla brutalità della polizia”

Il reportage poi continua, mentre Jovanotti riprende la folla di persone che camminano accanto a lui: “Sono veramente tantissimi, sono qui da 20 minuti e continua a passare gente di tutte le età. Ci sono anche signore che si tengono a braccetto, famiglie, persone anziane. Mi chiedono di non riprendere i volti, probabilmente per paura che poi usino il riconoscimento facciale”.

E ancora: “Quello che chiedono è il rispetto dei diritti fondamentali e che Hong Kong non ceda alle pressioni della Cina, che vuole limitare le loro libertà. Partono dall’idea di togliere la legge sull’estradizione in Cina”, spiega poi. “Questo è un fatto grave perché la Cina non è un paese che garantisce processi giusti. Quindi un paese democratico non può estradare persone in un paese che non garantisce un processo equo, con una difesa e gradi di giudizio. Io non sono un esperto, ma parte da lì”, afferma. E poi conclude: “Hanno delle posizioni forti. È difficile non solidarizzare con una massa di persone così pacifica, ma risoluta“.

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Jovanotti si schiera con i manifestanti: l’intervista

Dopo i suoi post sui social, in cui Jovanotti si trova in mezzo alle proteste di Hong Kong si schiera con i manifestanti, il cantante è stato raggiunto dal reporter di Sky per l’Asia, Pio d’Emilia, che lo ha intervistato prima che partisse per il Vietnam, per una regata con l’amico Giovanni Soldini. “Ho capito che hanno ragione, la situazione è complessa perché la ragione viene inquinata dalla violenza. Una violenza che probabilmente viene indotta, in modo da spostare l’opinione pubblica. La mia speranza è che questo non succeda”, ha spiegato il cantante.

Mi ha colpito l’organizzazione, come si sono tutti organizzati attraverso la rete, attraverso le chat improvvisate. Un’organizzazione così è incredibile, veloce, impensabile fino a qualche anno fa”, ha poi continuato il cantante. Un’ammirazione che però non gli impedisce di sognare la Cina: “Mi piacerebbe moltissimo fare concerti anche in Cina. Io ho fatto concerti da tutte le parti e in realtà la musica è sempre un modo per aprire e unire le persone. Sempre”.