No al cesareo perché mancano gli anestesisti: bimbo nasce morto

La donna era andata il giorno prima in ospedale, ma era stata rimandata a casa per mancanza di personale qualificato

no-a-cesareo-mancano-anestetisti
No al cesareo perché mancano gli anestesisti (Foto: Pixabay)

Tragedia in ospedale a Vibo Valentia, dove una donna ha perso il figlio che portava in grembo dopo che il parto è stato rimandato. I medici hanno detto no al cesareo perché mancano gli anestesisti, chiedendo alla futura madre di tornare il giorno dopo. Nel frattempo però, il bambino è morto.

No al cesareo per mancanza di anestesisti: la storia

Il tutto era iniziato qualche settimana fa, durante un regolare controllo, secondo quanto ha raccontato il marito a Skytg24. La donna incinta di qualche mese, era andata a fare una visita il 26 settembre. Il medico però le aveva detto che erano emerse delle anomalie e che avrebbe dovuto partorire il prima possibile. Aggiungendo che sarebbe quindi stata contattata a breve per il cesareo. Dopo una settimana senza notizie però, la donna ha deciso di presentarsi in ospedale per chiedere spiegazioni. Era la mattina del 9 ottobre. I medici le avrebbero però risposto di tornare a casa e ripresentarsi il giorno dopo, perché quel giorno non erano presenti gli anestesisti, fondamentali per eseguire l’operazione.

Nell’attesa, il bambino che la donna portava in grembo è deceduto. Il marito a quel punto non ce l’ha fatta più, e alla notizia ha dato in escandescenze, attaccando verbalmente il personale del reparto. La situazione è diventata talmente tesa che è dovuta intervenire la polizia, che ha poi condotto l’uomo in Questura per chiarire cosa fosse successo. La moglie nel frattempo è rimasta in ospedale, dove i medici hanno immediatamente effettuato l’operazione per estrarre il feto morto.

Mancano gli anestesisti: ospedale sotto inchiesta

Sul caso dell’ospedale che dice di no al cesareo perché mancano gli anestesisti, è intervenuto il ministro della Salute, Roberto Speranza, che ha fatto partire un’ispezione nell’ospedale di Vibo Valentia. Non è la prima volta che l’ospedale si trova al centro di una tragedia. Nel 2007 ci fu un black out che coinvolse l’intera struttura ospedaliera, e causò la morte di Federica Monteleone, una ragazza di 16 anni che in quel momento veniva sottoposta ad un intervento chirurgico.

Oltre al ministro, alla vicenda si è interessato anche il Direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale, Elisabetta Tripodi, che a Sky ha espresso “particolare vicinanza alla signora G.M.A e ai familiari per quanto accaduto”, e ha annunciato di aver “immediatamente disposto un’inchiesta interna volta ad accertare i fatti avvenuti, riservandosi di adottare i dovuti provvedimenti nel caso in cui dovessero scaturire specifiche responsabilità”.

Redazione CiSiamo
La Redazione di CiSiamo.info è pronta a parlarvi di attualità, cronaca, politica, spettacolo, sport, cultura, cercando sempre di portare alla vostra attenzione i fatti più interessanti e più rilevanti che la contemporaneità ci mette davanti. Siamo pronti a far scorrere le dita sulle nostre tastiere. Noi Ci Siamo, e voi? Seguiteci sui social.