Giovanni Brusca: resta in carcere l’ex boss della strage di Capaci

Il pentito Giovanni Brusca, ex boss responsabile della strage di Capaci e di altre efferatezze rimarrà in carcere e non sconterà la pena ai domiciliari

Giovanni Brusca
Giovanni Brusca

Resta in carcere il pentito Giovanni Brusca, l’ex boss mafioso della strage di Capaci, a cui non sono stati concessi gli arresti domiciliari.

La decisione su Giovanni Brusca

La richiesta è stata rigettata dalla Corte di Cassazione, che doveva decidere se l’ex boss avrebbe potuto finire di scontare la pena agli arresti domiciliari invece che in carcere. Proprio in carcere ha già trascorso 23 anni. Tuttavia la decisione che riguarda l’ex boss, che azionò la leva della bomba che uccise Giovanni Falcone è stata negativa.

Oltre alla strage di Capaci, Giovanni Brusca ordinò il sequestro e poi l’omicidio del figlio 13enne del pentito Santo Di Matteo, che venne sciolto nell’acido.

I commenti sulla sentenza

Maria Falcone, sorella di Giovanni Falcone si era detta contraria ad una possibile sentenza positiva. E sul giudizio della Cassazione ha commentato: “Bene la decisione della Cassazione. La mafia è ancora uno dei peggiori nemici del nostro Paese”.  Del resto, ha sottolineato,“il Tribunale di sorveglianza ha scritto che non si ravvisa in Brusca ‘un mutamento profondoe sensibile tale da indurre un diverso modo di sentire e agire in armonia con i principi accolti dal consorzio civile'”

Anche Matteo Salvini si era detto contrario ai domiciliari. “In galera fino alla fine dei suoi giorni, non facciamo rivoltare nelle loro povere tombe i troppi morti per mano della mafia. Fare uscire Brusca dal carcere sarebbe disumano”, ha scritto l’ex ministro su Facebook. Gli fa eco Giorgia Meloni che scrive: “Lo Stato non può in alcun modo permettersi di lanciare questo segnale di resa nei confronti della mafia”.

Redazione CiSiamo
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