Bambino ucciso a Cardito, la sorellina: “L’avevo detto alle maestre”

La sorellina del bambino ucciso a Cardito lo scorso gennaio avrebbe raccontato alle maestre delle violenze subite dal patrigno

La sorellina di Giuseppe, il bambino ucciso a Cardito dal compagno delle madre lo scorso 27 gennaio avrebbe raccontato tutto alle maestre.L’avevo detto alle maestre ma non mi hanno capito”, e poi “finalmente vado via da questa casa”, avrebbe detto la piccola, di 6 anni.

Le parole della sorellina del bambino ucciso a Cardito

Le frasi che la bambina avrebbe pronunciato dopo l’intervento dei sanitari che l’hanno fatta ricoverare in ospedale sono state riportate dall’avvocato Clara Niola. La bambina era stata ricoverata a causa delle percosse subite dal patrigno, che ora è imputato insieme alla madre dei bambini nel processo che vede Telefono Azzurro e associazione Akira parte civile.

Durante la tera udienza del processo, l’avvocato Niola che rappresenta le parti civili ha riportato le parole della piccola. Che poi, all’Adnkronos ha definito “parole forti che evidenziano tutte le atrocità di quei maltrattamenti subiti nel lungo periodo”. Infatti, ha ricordato ancora l’avvocato, il capo d’imputazione “va da maggio 2018 fino all’evento tragico del 27 gennaio 2019, quando purtroppo Giuseppe è deceduto”.

Il comportamento delle maestre

Per quanto riguarda il comportamento delle maestre, che avrebbero saputo ma non avrebbero denunciato, al momento è in corso un’inchiesta.

Redazione CiSiamo
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