Nadia Toffa, Le Iene ripartono: l’ultimo messaggio della conduttrice

Nadia Toffa (Foto: Twitter)

A quasi due mesi dalla scomparsa di Nadia Toffa, il ricordo della conduttrice de “Le Iene“, apprezzata da tantissime persone per il coraggio mostrato durante la fase difficile della malattia, non si spegne. Il pensiero correrà ancora di più a lei domani sera in occasione della partenza della nuova edizione del programma in onda su Italia Uno. La trasmissione approfitterà dell’occasione per rendere omaggio alla donna. L’autore Davide Parenti ha sottolineato di essere in possesso di un suo video inedito, ma difficilmente darà mandato in onda, almeno per ora: “Vedremo più avanti”.

L’omaggio a una guerriera

Reagire alla diagnosi di una malattia terribile, soprattutto se si sa già quasi in partenza di non avere scampo, non è mai semplice. C’è chi finisce per lascarsi sopraffare dallo sconforto, quasi sentendosi in colpa nei confronti di amici e familiari, mentre c’è chi invece vuole provare a non abbattersi e a vivere appieno tutto quello che resta.

In quest’ultima categoria rientra certamente Nadia Toffa, una che, nonostante i dolori e le cure pesanti, ha provato ad andare avanti come se niente fosse facendo il possibile anche per essere presente in Tv e continuando a fare il lavoro che tanto amava.

Proprio per questo domani, in occasione della prima puntata stagionale de “Le Iene” non poteva mancare un momento dedicato a lei. Il pubblico potrebbe avere così la possibilità di vedere un video, voluto dalla stessa conduttrice e girato a dicembre 2018, in cui lei stessa fa un bilancio del suo primo anno di malattia, un evento che inevitabilmente ha modificato il suo modo fi affrontare la quotidianità.

Una lucidità disarmante

La sorpresa è incontrare amici, vecchi, nuovi, persone care, parenti, colleghi che hanno lasciato un segno in questo ultimo anno tremendo, persone che contano davvero” – sono le parole di Nadia, che mettono in evidenza il grande affetto che le è stato trasmesso dal giorno della diagnosi.

La Toffa sapeva bene di non avere un grande futuro davanti a sè ma questo, paradossalmente, non le ha fatto perdere la gioia di vivere. Anzi le ha permesso di comprendere ancora di più quanto la vita sia da considerare un dono. In questo ultimo anno sono cambiata tantissimo, non è il quanto vivi, ma come vivi. Quando muore una persona, trovo stupida la domanda: quanti anni aveva? Non contano gli anni, ma se hai vissuto intensamente. Io sto facendo il possibile per ritardare la mia morte, tutte le cure possibili. Vedremo quanto tempo avrò ancora, ma non credo molto“.