Nuoro, spari nella notte: agenti aggrediti da tre fratelli

I due poliziotti li avevano fermati al volante per effettuare l'alcol test

Episodio di stalking da parte dell’ex marito
Episodio di stalking da parte dell’ex marito (foto: Polizia di Stato)

Due agenti di polizia sono stati aggrediti da tre fratelli nella notte, solo perché gli era stato chiesto di sottoporsi alla prova del palloncino. È accaduto nella notte di sabato in via Gramsci a Budoni, una cittadina in provincia di Nuoro.

Agenti attaccati per l’alcol test: l’aggressione

L’aggressione sarebbe avvenuta intorno alle 2.45 di notte. Secondo la ricostruzione fatta da Adnkronos, la volante della Polizia Stradale di Siniscola era impegnata in un servizio di prevenzione delle stragi, quando avvista l’auto, una Saab, con a bordo i tre ragazzi. Gli agenti li fermano e chiedono al ragazzo al volante di soffiare sull’etilometro. Il 32enne però non ci riesce, e per questo avrebbe dato un pugno al poliziotto. A quel punto interviene la sorella del ragazzo. Nonostante abbia le mani legate con le manette dietro alla schiena, riesce a uscire sfondando a calci il finestrino dell’auto e attacca l’agente alle spalle. Il poliziotto allora spara in aria per due volte, usando la pistola d’ordinanza. Nel frattempo anche il suo collega viene aggredito: il terzo fratello riesce a sferrargli un pugno.

Solo grazie all’arrivo di una seconda volante, i poliziotti riescono ad ammanettare i tre fratelli che vengono poi arrestati per violenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e lesioni personali.

Agenti aggrediti: chi sono i tre fratelli

I due agenti che sono stati aggrediti da tre fratelli sono stati poi portati in ospedale. Due ambulanze li hanno portati all’ospedale di Olbia. Sono stati dimessi in giornata con 30 giorni di prognosi. Hanno entrambi riportato un trauma cranico facciale con frattura scomposta delle ossa e del setto nasale, oltre che contusioni multiple.

I tre fratelli sono stati poi identificati dalla polizia. Il maggiore, che si trovava al volante è S.A., 32 anni compiuti al momento del fermo. Il giovane era già noto alla polizia per alcuni reati, tra cui lesioni personali. La sorella, E.M.F.O., avrebbe 28 anni e in precedenza era stata accusata di lesioni e furto. L’unico incensurato era il fratello minore, G.O., di 19 anni. La ragazza è stata a sua volta portata in ospedale per essere medicata. È stata subito dimessa con una lieve prognosi per le escoriazioni che si è procurata rompendo il vetro della volante. Nell’auto sulla quale sono stati fermati i tre fratelli, gli agenti hanno trovato una catena lunga un metro e due grossi sassi. Al momento sono in corso le perquisizioni domiciliari.

Redazione CiSiamo
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