Mangia e non paga la cena: denunciato il figlio di Bossi

Il figlio maggiore del fondatore della Lega non ha pagato una cena da 66 euro in una paninoteca a Firenze

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Riccardo Bossi (Foto: Youtube)

Riccardo Bossi, figlio maggiore del fondatore della Lega, è stato denunciato da un ristoratore fiorentino per essere andato via senza pagare la cena. È accaduto sabato sera, in una paninoteca che si chiama Antico Beccaria, a Firenze.

Figlio di Bossi non paga la cena: la vicenda

Secondo quanto riporta Il Corriere della Sera, il figlio di Umberto Bossi si trovava nel capoluogo toscano per un romantico weekend a due e alloggiava in un residence vicino a piazza Beccaria. Avrebbe deciso di prenotare il locale per potersi guardare la partita del derby Milan contro Inter, in programma sabato sera. Dopo aver trovato il posto più vicino alla sua residenza che avesse dei maxi schermi, Riccardo avrebbe chiamato ben due volte il proprietario per assicurarsi un tavolo intorno alle 21.00. Si sarebbe poi presentato puntuale al pub insieme a una ragazza mora. I due avrebbero quindi ordinato taglieri di affettati e formaggi, un paio di hamburger e alcuni bicchieri di birra, per un totale di 66 euro.

Finita la partita, Riccardo Bossi avrebbe detto al proprietario di avere un problema con la carta, e quindi sarebbe andato a prelevare per poter pagare la cena. A quel punto il quarantenne sarebbe però svanito nel nulla, e non avrebbe nemmeno risposto al proprietario del locale, che avendo salvato il suo numero, ha provato a mettersi in contatto con lui più volte via telefono. Non ricevendo alcuna risposta, il ristoratore ha deciso di chiamare la polizia, che si è presentata subito al residence dove si trovava Bossi Jr. Dopo essere stato identificato dalle forze dell’ordine, l’uomo avrebbe inventato un’altra scusa e promesso di pagare tutto la mattina dopo. Ma il giorno seguente se ne sarebbe andato senza saldare il conto e senza aver pagato per intero le due notti trascorse nel residence. A quel punto per Gaetano Lodà, proprietario della paninoteca, non è restata altra alternativa che sporgere denuncia.

Mangia e non paga la cena: chi è Riccardo Bossi

E non è la prima volta che il figlio del Senatur rimane coinvolto in questo genere di vicende. Recentemente, Riccardo Bossi è stato condannato a 10 mesi di carcere e 10 mila euro di risarcimento per truffa aggravata ai danni di un gioielliere di Busto Arsizio. La sentenza, confermata poi in appello, si riferisce a un fatto avvenuto nel 2014, quando Riccardo Bossi decise di acquistare come regalo di Natale una parure di Bulgari per regalarla alla fidanzata di allora, e un Rolex, comprato come regalo a sé, dal valore di 26 mila euro. L’orologio è stato poi venduto per saldare un debito. A giugno di quest’anno inoltre, il figlio di Bossi è stato condannato a nove mesi con risarcimento per aver fatto acquisti in diversi negozi senza pagare, incluso un gommista, un benzinaio e una società di lampade.

Redazione CiSiamo
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