Manuel Bortuzzo, chiesti 20 anni di carcere per gli aggressori

È in corso il processo per i due aggressori che lo scorso febbraio hanno sparato a Manuel Bortuzzo: l'accusa chiede 20 anni di carcere

Manuel Bortuzzo:
Manuel Bortuzzo: "Posso tornare a camminare"

È ormai passato qualche mese dalla terribile aggressione subita da Manuel Bortuzzo, giovane stella del nuoto italiano colpito, probabilmente per uno scambio di persona da un colpo di pistola all’Axa a Roma mentre si trovava in compagnia della sua fidanzata. Nonostante la terribile diagnosi, che avrebbe gettato nello sconforto chiunque (lesione midollare completa), lui ha subito mostrato una forza d’animo invidibiabile e ha subito detto di non voler rinunciare al suo sogno ma di voler fare il possibile per poter tornare a gareggiare. In attesa di quel momento, c’è anche l’aspetto giuridico di quella brutta vicenda: i due responsabili, Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, sono infatti finiti sotto processo con l’accusa di tentato omicidio.

Entrambi gli imputati, due 24enni di Acilia, hanno optato per il rito immediato, che consentirebbe loro di usufruire di uno sconto di un terzo della pena. La condanna potrebbe rivelarsi comunque piuttosto pesante: il pm Elena Neri ha infatti richiesto che vengano considerate come aggravanti non solo la premeditazione, ma anche i futili motivi, la detenzione e la ricettazione di arma da fuoco e la rissa.

Importante presa di posizione da parte Comune di Roma, che ha deciso di costituirsi parte civile.

L’episodio, già di per sè gravissimo, avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi: secondo una perizia, infatti, solo per un caso fortuito la ragazza che era con Manuel ha schivato i proiettili.

Un modo di agire criminale

La ricostruzione fatta in aula ha fatto emergere un quadro davvero pesante per i due accusati. La Procura ha infatti messo in evidenza come l’intento di agire con un revolver calibro 38 fosse nato con lo scopo di dimostrare il loro peso criminale, per un’«attività ritorsiva e dimostrativa». Prima di arrivare sul luogo dell’aggressione al nuotatore, i due ragazzi sarebbero stati protagonisti di una rissa presso il locale O’ Connell Irish Pub all’Axa, per poi dirigeresi nei pressi dello sportello bancomat dove si trovavano Bortuzzo e la fidanzata. Lo scopo degli imputati era dimostrare ai rivali «le proprie capacità criminali, sparando per strada nei confronti di passanti ignari dopo aver reperito l’arma, detenuta altrove».

Davvero raggelante l’idea che tutto sia accaduto solo per una sfortunata coincidenza. I due aggressori, infatti, non conoscevano Manuel, che aveva avuto l’unica “colpa” di trovarsi sulla loro strada nel momento sbagliato.

Ad assistere il nuotatore è l’avvocato Massimo Ciardullo, intenzionato a chiedere giustizia per lui che, proprio sul più bello ha dovuto dare uno stop forzato alla sua carriera. «Una sentenza severa per Manuel già c’è stata: la consulenza medica che ha sancito per lui la paralisi delle gambe. Ora attendiamo una sentenza giusta anche dal giudice. Abbiamo chiesto 10 milioni di risarcimento» – ha fatto sapere il legale.