Immigrato pugnala alla gola militare a Milano e urla “Allah akbar”

Un immigrato di 23 anni, yemenita e irregolare in Italia, armato di coltello, ha aggredito un militare alle spalle a Milano, in Stazione centrale

Immigrato pugnala militare a Milano
Immigrato pugnala militare a Milano

Un immigrato di 23 anni, yemenita e irregolare in Italia, armato di coltello, ha aggredito un militare alle spalle a Milano, in Stazione centrale. L’uomo ha poi gridato “Allah akbar” mentre veniva bloccato. Nessuna grave conseguenza, fortunatamente, per il caporale scelto Matteo Toia, ferito lievemente al collo. L’episodio si è verificato nel piazzale Duca D’Aosta, vicino allo scalo ferroviario meneghino.

Immigrato pugnala militare e urla “Allah akbar”

Il militare, impegnato nel servizio“Strade Sicure“, sarebbe stato aggredito alle spalle dall’uomo armato con un paio di forbici. E’ stato medicato sul posto dal personale del 118, poi è stato trasportato, in codice verde, all’ospedale Fatebenefratelli. Le sue condizioni non sono gravi.

Stando a quando riporta Il Giornale, l’uomo era già stato denunciato dai carabinieri della Radio Mobile per minacce e resistenza a pubblico ufficiale. Gli inquirenti stanno ora valutando se si sia trattato del gesto di uno squilibrato o di un attacco terroristico.

Le reazioni politiche

Dopo l’episodio, non si sono fatte attendere le prime reazioni politiche. “Da tempo denuncio il degrado, l’insicurezza e la criminalità che hanno preso il sopravvento in piazza Duca d’Aosta – denuncia Silvia Sardone, consigliera comunale di Milano -. Il Comune fa sempre finta di non sentire ed ecco i risultati. Se uno di quei balordi extracomunitari che popolano la zona della stazione Centrale arriva a colpire da dietro e senza motivo un uomo dell’esercito significa che il tanto decantato modello Milano non esiste. Sala e compagni come fanno a non accorgersi che quest’area è completamente fuori controllo? Deve essere ucciso qualcuno prima che si sveglino?”.

Su tutte le furie anche il leghista Alessandro Morelli: “Le aggressioni in Stazione Centrale sono all’ordine del giorno. Ci chiediamo se sia questa l’idea di integrazione della sinistra milanese, impegnata in operazioni mediatiche ma lontana anni luce dall’impegno per la sicurezza che richiederebbe una grande città come Milano”.

Sulla stessa linea anche Annagrazia Calabria di Forza Italia: “Vicinanza e solidarietà al militare aggredito da uno straniero in zona Stazione Centrale a Milano. La sicurezza dei nostri tessuti urbani deve continuare ad essere una priorità e sorprende, negativamente, come l’area attorno allo snodo ferroviario milanese, al pari di quella romana, presenti sistematicamente criticità che non riescono a essere superate”. E ancora: “Auspichiamo che, da parte della sinistra di governo, non si ripeta l’atteggiamento del passato teso a sminuire i contraccolpi della presenza straniera nelle nostre città. E ci auguriamo che all’aggressore venga comminata una pena esemplare: chi garantisce la sicurezza della collettività deve essere tutelato dallo Stato”.

Immigrato pugnala militare, Salvini e Meloni

Anche il leader della Lega Matteo Salvini ha commentato l’episodio. “Ecco l’Italia a cui la sinistra ci sta riportando… Li fermeremo. Porti aperti? Meglio urne aperte!”. Sulla stella linea anche Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia. “Solidarietà al militare preso alle spalle e pugnalato alla gola al grido di “Allah Akbar” da un immigrato davanti la stazione centrale di Milano. Fratelli d’Italia continua a chiedere condanne più severe per i farabutti che aggrediscono i nostri uomini e donne in divisa. Difendiamo chi ci difende!”

Redazione CiSiamo
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