Bambina sul palco di Pontida, Lucarelli: “Ambiguità, ma sono stati smascherati”

Greta, la bambina portata sul palco da Salvini a Pontida, non sarebbe implicata nell'inchiesta di Bibbiano, secondo fonti giudiziarie

Salvini a Pontida (foto facebook)
Salvini a Pontida (foto facebook)

Aveva creato scalpore l‘apparizione della “bambina di Bibbiano” sul palco con Salvini a Pontida. Ma ora si scopre che la piccola non è di Bibbiano, e nemmeno romagnola. Greta, la “bellissima bambina con i capelli rossi che dopo un anno è stata restituita alla mamma“, in realtà vive in Lombardia.

La verità sulla bambina con Salvini a Pontida

Non c’era stato, sul momento, nessun riferimento esplicito alla vicenda di Bibbiano, ma il sottinteso era chiaro nella frase aggiunta poco dopo: “Mai più bimbi rubati alle mamma e ai papà, mai più bimbi come merce”. Come riporta Il Corriere della Sera, sembra però da fonti giudiziarie che la bimba non sia affatto una dei piccoli di Bibbiano strappati ai genitori. L’accusa era stata lanciata in serata da Selvaggia Lucarelli, che su facebook aveva scritto: “Mi comunica un magistrato che la bambina GRETA portata da SALVINI sul palco di Pontida NON E’ MENZIONATA NELL’ORDINANZA del GIP di Reggio Emilia riguardante il “caso Bibbiano””. “Inoltre il suo caso non sarebbe stato neppure tra quelli seguiti dai Servizi Sociali della Val d’Enza”, aveva scritto la blogger. Augurandosi poi che Salvini “per quel che resta della sua reputazione” potesse smentire.

E poco dopo aveva confermato tutto “perché ho parlato con la madre”. “La bambina di Pontida non c’entra nulla con Bibbiano. Vive in Lombardia e le case famiglia a cui fu affidata erano a Varese e Como. Salvini ha strumentalizzato Bibbiano e i bambini in modo indegno”, aveva spiegato Selvaggia Lucarelli.

Il caso di Greta

A complicare la vicenda c’è il fatto che la piccola potrebbe essere stata tolta alla famiglia a seguito della segnalazione di un’amministrazione comunale leghista. Anche in questo caso, l’affondo è della Lucarelli: “La bambina che non era di Bibbiano ed esibita a Pontida è stata portata via a madre e padre dai servizi sociali di un comune del comasco governato dalla LEGA da un decennio”. “La prossima volta promuovi l’hashtag #ParlacidellaBassaComasca, Matteo Salvini”, conclude.

Il botta e risposta

Non si sono fatte attendere le repliche da parte del Carroccio. Con il leghista Alberto Bagnai che su Twitter risponde: “I bambini, fra cui Greta, vengono chiamati sul palco a 45:20. La parola Bibbiano non viene pronunciata, né si allude all’Emilia, né al Pd. Si chiede che i figli non vengano più sottratti ai genitori. Punto. Chi sta strumentalizzando cosa? Giudicate!”.

Botta e risposta che prosegue con Selvaggia Lucarelli che non demorde e anzi, va al contrattacco: “Qualcuno ha detto che non è stato citato Bibbiano. Si è giocato sull’ambiguità, poi parlando della bambina è stato usato l’hastag ‘Bibbiano’, dice all’AdnKronos. “Perché citarlo se non aveva nulla a che vedere? Perché anche Salvini in tv ha detto che era sul palco con le mamme di Bibbiano?”, si chiede. La blogger continua, affermando che sono “stati smascherati”, e che Salvini dovrebbe “informarsi sulle persone che porta sul palco se non sono trofei da esibire”. “Io non conosco questo caso, ma possono esserci ragioni valide per cui intervengono i servizi sociali, cosa vuol dire bambini strappati? Quale è la storia?”, rincara poi la dose.

La telefonata con la madre di Greta

Selvaggia Lucarelli ha poi raccontato della telefonata avuta con la madre della bambina. Sarebbe stata proprio lei infatti a contattare su twitter la giornalista e a darle il proprio contatto telefonico. “E’ stata una conversazione pacata e civile”, ha detto Lucarelli. “Mi ha detto che a lei serviva quel palco per far conoscere la sua situazione e quella di altri che, come lei, avevano avuto a che fare con gli assistenti sociali e il meccanismo degli affidi”, spiega poi. E aggiunge: “Mi ha detto che a lei non interessa se è stata strumentalizzata da Salvini, che anche lei lo ha fatto per far arrivare un messaggio. E mi ha detto che la infastidisce che, tramite lei, si attacchi Salvini”.

“Mi ha detto che non ha a che fare con Bibbiano”, dice, riguardo alla bambina. “E’ finita in case famiglia a Varese e Como e credo che il Comune in cui ci sono i servizi sociali (che si sono interessati del caso ndr), come ricostruito oggi dalla ‘Provincia di Como’, sia un comune della bassa comasca amministrato dalla Lega.

Redazione CiSiamo
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