Gloria Cuminetti difende l’immigrato che l’ha aggredita: “Va aiutato”

Gloria Cuminetti è stata aggredita e presa a pugni in strada da un passante, tale Halim Ben Daoud, 34enne marocchino irregolare in Italia.

Gloria Cuminetti è stata aggredita e presa a pugni in strada da un passante, tale Halim Ben Daoud, 34enne marocchino irregolare in Italia. L’uomo ha dato un pugno in faccia all’attrice senza apparente motivo, mentre questa passeggiava nei pressi di Piazza Castello a Torino. La Cuminetti, una volta che i media hanno riportato la notizia, è stata anche presa di mira dagli haters del Web. Il motivo? Giorni prima dell’aggressione aveva scritto su Facebook un post a favore dell’immigrazione, dal titolo “restiamo umani”.

Gloria Cuminetti aggredita

“Quando ci siamo incrociati non ho pensato di essere in pericolo. Lui camminava con lo sguardo a terra e continuava a gridare la stessa frase incomprensibile. Poi mi ha colpita e sono svenuta”. Ha raccontato l’attrice a La Stampa, riferendo i dettagli dell’aggressione. Chi, però, si aspettava che la giovane attrice facesse marcia indietro sui migranti, è rimasto deluso.

Senza alcuna rabbia – gli haters scrivano senza nemmeno un pensiero di preoccupazione per la crescente violenza che spesso vede protagonisti i migranti – Gloria Cuminelli ribadisce la sua linea. Ritiene infatti che l’uomo “non sapeva quello che stava facendo”. Poi ha detto di essersi messa a piangere durante le fasi dell’arresto: “Ho assistito alle ultime fasi dell’arresto e sono scoppiata in lacrime. I carabinieri sono stati gentilissimi e mi hanno spiegato che quella pistola elettrica è servita proprio ad evitare la colluttazione, a quel punto inevitabile”.

Situazione di degrado

Infine, l’attrice, ha parlato del degrado che ormai domina la zona intorno a piazza Castello. “Ecco, diciamo che pur trovandomi a 15 minuti a piedi da piazza Castello sono immersa in una scenografia piuttosto particolare. L’impatto è stato forte, ma ho poi imparato a conviverci. E fino a sabato sera non mi era mai capitato niente di brutto”. E ancora: “Resto convinta che queste persone debbano essere prima di tutto aiutate. Ecco perché credo che non ci sia nulla da perdonare: quell’uomo stava lottando contro i suoi fantasmi, immagino non si sia nemmeno reso conto di quello che stava facendo”.

Nei giorni scorsi aveva fatto inoltre scalpore un altro episodio di cronaca molti simile a quello capitato alla Cuminetti. Nella stazione di Lecco, un uomo, anch’esso immigrato, ha colpito due donne, sempre senza motivo, mandandole in ospedale.

Redazione CiSiamo
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