Fadil: famiglia non ci crede e chiede seconda perizia, slittano i funerali

I familiari di Imane Fadil, la testimone dei processi Ruby, "non intendono celebrare il funerale, al fine di consentire una ulteriore perizia".

Imane Fadil
Imane Fadil

I familiari di Imane Fadil, la testimone dei processi Ruby, “non intendono celebrare il funerale, al fine di consentire una ulteriore perizia sul corpo della loro povera cara, in quanto non si ritengono assolutamente soddisfatti degli esiti trapelati. Lo hanno fatto sapere attraverso il proprio legale.

La famiglia di Imane Fadil non crede all’autopsia

Il nulla osta alla sepoltura era stato concesso il 4 settembre scorso, a sei mesi dalla morte della modella 34enne. “Tutti gli accertamenti sono stati eseguiti. Sono stati mantenuti dei campioni utili per eventuali altri approfondimenti. In questo senso non c’è più necessità di non consentire alla famiglia di procedere alla sepoltura.

Fin dal primo giorno, quando ancora non era stata depositata la perizia ufficiale, le indiscrezioni sulla morte della modella si erano susseguite inarrestabili. Ma la sua morte, secondo gli inquirenti, sarebbe dovuta a una forma di “aplasia midollare”. Il midollo avrebbe infatti smesso di produrre cellule sanguigne e piastrine. Non è però stata identificata l’origine della malattia, ossia la causa scatenante non sarebbe stata definita. In ogni caso, il gruppo di esperti di Medicina legale guidati dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo aveva scartato fin da subito l’ipotesi di un decesso legato a sostanze radioattive.

Redazione CiSiamo
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