Madre ricorre al Tar per non fare bocciare il figlio: la sentenza

Una madre ha fatto ricorso al Tar per provare a evitare la bocciatura del figlio e ha vinto. Secondo il tribunale, doveva essere avvertita prima delle insufficienze del ragazzo.

Scuola
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Una madre ha fatto ricorso al Tar per provare a evitare la bocciatura del figlio e ha vinto. Secondo il tribunale, infatti, la scuola ha sbagliato a non avvertire in tempo i genitori del fatto che loro figlio stava andando male. Quest’ultimo, dunque, anche se aveva collezionato una lunga fila di insufficienze, è stato ammesso agli esami di riparazione. Lo ha stabilito il Tar della Puglia, e la notizia è stata riportata dalla Gazzetta del Mezzogiorno.

La donna era stata chiamata il giorno prima degli scrutini dal dal liceo Orazio Flacco di Bari per avvertirla che il figlio 16enne sarebbe stato bocciato. La madre del ragazzo ha dunque risposto che non era mai stata avvisata delle insufficienze del figlio, e che, se l’avessero avvisata prima, avrebbe fatto in tempo a rimediare. E il Tar le ha dato ragione, affermando che non è sufficiente che una scuola sia munita di un registro elettronico consultabile anche dai genitori. Perché “non tutti sono in grado di farlo”.


Redazione CiSiamo
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