Carabiniere ucciso a Roma, la chat degli americani e Brugiatelli

Il Corriere della Sera ha pubblicato la chat registrata via Whatsapp tra Finnegan Lee Elder e Gabriel Natale Hjort e Sergio Brugiatelli.

Nuova svolta nel caso del carabiniere ucciso a Roma. Il Corriere della Sera ha pubblicato la chat registrata via Whatsapp tra Finnegan Lee Elder e Gabriel Natale Hjort e Sergio Brugiatelli. I tre si stavano accordando per un incontro in cui avrebbero scambiato lo zaino rubato con 100 euro. All’appuntamento però andranno i carabinieri: Cerciello Rega e Andrea Varriale. I due militari, però, si presenteranno senza pistola d’ordinanza e verranno aggrediti.

La chat degli americani e Brugiatelli


Natale: E poi ti ho detto a incontrarmi a Unicredit
Brugiatelli: E dove sta Unicredit?
Natale: Unicredit è una banca oh… Io ti ho detto, ti ho già detto l’indirizzo non posso darti più informazioni di questo se te non la trovi non è colpa mia
Brugiatelli: La banca dove… vabbè ridimmelo un’altra volta, porco dinci fratè io sto a venì oh io sto a venì lì, te sto a portà i soldi tutto quanto, me lo devi dare te l’indirizzo
Natale: Stai ancora con tuo amico, ti ho detto che devi rivenire da solo
Brugiatelli: Eh io vengo da solo, vengo da solo
Natale: Perché mi passi il telefono al tuo amico
Brugiatelli: Perché l’amico mio è più di Trastevere
Natale: Sento un sacco di voci, dietro che si sentono un sacco di voci, io ti ho detto di venire da solo
Brugiatelli: Ma guarda che io vengo da solo, io vengo da solo non ti preoccupà, però mi devi dire la banca, almeno la banca
Natale: Unicredit via Giuseppe Gioacchino Belli.

Carabiniere ucciso a Roma

La chat si colloca subito prima dell’aggressione. Ed è utile per capire cosa è successo quella notte. I due ragazzi vengono raggiunti da Sergio Brugiatelli che si offre di accompagnarli da alcuni spacciatori nordafricani per acquistare cocaina. I due ragazzi vengono però fregati, spendono 80 euro per due pasticche di tachipirina. Per ripicca si portano via lo zaino che l’uomo aveva lasciato su una panchina.

Brugiatelli a questo punto si rivolge ai carabinieri per recuperare lo zaino. Accetta di incontrare Elder e Natale Hjorth che gli avevano chiesto in cambio un grammo di cocaina e 100 euro. I carabinieri vanno così all’appuntamento, senza però le armi d’ordinanza. Il collega del carabiniere ucciso ha spiegato il perché. “Anche la mia pistola era nell’armadietto. Eravamo in borghese con bermuda e maglietta e l’arma si sarebbe vista”.

Redazione CiSiamo
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