Fondi russi alla Lega, la difesa di Savoini: “L’audio non si può utilizzare”

Sul caso dei fondi russi alla Lega, la difesa di Savoini gioca una nuova carta: l'inutilizzabilità del file audio registrato all'Hotel Metropol di Mosca

Fondi Russi alla Lega, la strategia della difesa sull'audio
Fondi Russi alla Lega, la strategia della difesa sull'audio

Svolta nel caso dei fondi russi alla Lega: la difesa dell’ex portavoce di Salvini Gianluca Savoini gioca la carta dell’inutilizzabilità dell’audio registrato durante l’incontro all’Hotel Metropol di Mosca. L’avvocato Lara Pellegrini, che difende Savoini, ha chiesto il dissequestro di computer e cellulari davanti ai giudici del Tribunale del Riesame, utilizzando questa strategia.

La strategia della difesa nell’inchiesta sui fondi russi alla Lega

Il difensore, al termine dell’udienza, ha spiegato di aver sollevato la questione dell’utilizzabilità dell’audio. Che secondo Lara Pellegrini “non si può porre alla base di un provvedimento di sequestro” perché non è certa la provenienza dell’audio”. Di fatto la linea è questa: non si sa chi abbia registrato l’audio e da dove venga, quindi su queste basi non si può legittimare il sequestro. D’altra parte però, l’accusa ha invece insistito sulla legittimità del sequestro che era scattato lo scorso luglio. Ma l’avvocato della Difesa sostiene: “Ho fatto anche un rilievo relativo a un problema di traduzione della conversazione che i pm hanno depositato”.

Ora la palla passa nelle mani dei giudici del Riesame, che hanno solo 5 giorni per decidere se l’audio sia davvero inutilizzabile.

Redazione CiSiamo
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