Tirreno Power, il Cnr pubblica una ricerca: «Mortalità vicino la centrale aumentata del 49%»

Le news di una ricerca sulla Tirreno Power di Vado Ligure (Savona) trovano la risposta della stessa proprietà della centrale a carbone chiusa nel 2014.

Tirreno Power Savona
Tirreno Power Savona (foto Youtube)

Un preoccupante aumento della mortalità è stato registrato nell’area della centrale a carbone della Tirreno Power in provincia di Savona. Lo stabilimento di Vado Ligure è al centro di una ricerca pubblicata sulla rivista “Science of the Total Environment“. Dal 2001 al 2013, infatti, il tasso è giunto al 49%. I ricercatori del Cnr di Pisa hanno studiato l’impatto sanitario sulla popolazione vicina alla centrale Tirreno Power.

Tirreno Power a Vado Ligure (Savona), le ultime news

La struttura iniziò a lavorare nel 1970 per poi chiudere nel 2014. La Procura di Savona, infatti, diede lo stop parlando di disastro ambientale doloso. A parlare della situazione è stato Fabrizio Bianchi del “Cnr-Ifc”. «Nei 12 comuni considerati, nelle aree a maggiore esposizione a inquinanti, sono stati riscontrati eccessi di mortalità per tutte le cause (sia uomini che donne +49%)».

I risultati della ricerca

Secondo i dati raccolti, il 41% dei decessi riguarda gli uomini mentre il 59% colpisce le donne. Le cause, in questo caso, sono principalmente malattie del sistema circolatorio. I problemi all’apparato respiratorio fanno registrare un aumento del +90% per gli uomini e +62% per le donne. Anche i tumori al polmone aumentano per le persone di sesso maschile con un +59%. Lo studio è stato possibile mediante la relazione tra l’esposizione agli inquinanti, emessi dalla centrale, e l’indirizzo di residenza; senza dimenticare, però, i ricoverati in ospedale (analizzate 144.019 persone). Si tratta, secondo Bianchi, «della prima volta che viene effettuata una quantificazione del rischio, purtroppo molto alto».

La posizione della Tirreno Power

Lo studio sull’impatto ambientale, e i conseguenti decessi, sono oggetti di replica da parte della Tirreno Power. «I dati teorici riproposti da Fabrizio Bianchi del CNR – dichiara la Tirreno Power – sono vecchi e sono già stati confutati dai dati reali pubblicati nel luglio del 2018 nel documento ufficiale dell’Osservatorio salute e ambiente della Regione Liguria. L’Osservatorio ha già esposto in modo netto le proprie conclusioni dopo avere esaminato tutti gli studi. Ovviamente è compreso anche quello del CNR che oggi viene tirato fuori nuovamente a distanza quasi due anni».

«I dati di Arpal (l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure) affermano che la qualità dell’aria intorno alla centrale è sempre stata ottima. Nulla è cambiato dopo la chiusura degli impianti a carbone avvenuta ormai cinque anni fa. Anche i dati sanitari ufficiali – conclude la nota – documentano che la situazione nella area di Vado Ligure è complessivamente migliore rispetto a quella del resto della Liguria».

Redazione CiSiamo
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