Lavoro nero, bracciante 55enne muore di fatica nei campi

Un bracciante 55enne, italiano e non in regola, è morto per il caldo e per la fatica mentre raccoglieva meloni in un serra.

Bracciante morto di fatica nei campi
Bracciante morto di fatica nei campi

Un bracciante 55enne, italiano e non in regola, è morto per il caldo e per la fatica mentre raccoglieva meloni in un serra. È successo a Giugliano (Napoli). Il proprietario della serra ora dovrà rispondere delle accuse di utilizzo di manodopera non in regola, omicidio colposo e violazione delle norme in materia di sicurezza sul lavoro. La morte dell’uomo risale a una settimana fa, ma la vicenda è stata diffusa solo in questi giorni.

Bracciante 55enne muore di fatica nei campi

Sul corpo del 55enne, ora trasferito all’Istituto di medicina legale dell’Università “Federico II”, sarà eseguita l’autopsia. Le indagini saranno condotte dai carabinieri della caserma di Varcaturo, coordinati dal maresciallo Procolo Petrungaro.

Sulla vicenda è intervenuta Giorgia Meloni. “In Campania l’ennesima vittima di quelli che qualcuno definisce ‘lavori che gli italiani non vogliono più fare“. Dice la leader di Fratelli d’Italia. “Braccianti: sfruttati, pagati in nero, senza alcuna sicurezza o garanzia. E la soluzione non è sostituire la manodopera con chi è disposto ad accettare qualsiasi condizione, ma garantire a ciascun lavoratore il diritto di poter lavorare in sicurezza e dignitosamente. Fratelli d’Italia continua a chiedere TOLLERANZA ZERO contro chiunque sfrutti il lavoro della povera gente con condizioni disumane!”.

Redazione CiSiamo
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