Save the Children, Telethon, Lega del Filo d’Oro: accattonaggio molesto dei “pedofili mediatici”. Blocchiamo i “conti d’oro”!

Sfruttano i bambini, nascosti dietro “genitori coraggiosi” e i bambini che la vita “non ce l’hanno” e “non lo voglio perdere” mentre “moltissimi bambini stanno morendo”, confermando poi i loro slogan con infami immagini dolorose e crudeli di disabilità, di lacrime, di pianti per fame, di inedia sofferente. Cinici e sadicamente perversi, si avvalgono di copywriter e di web maker altrettanto cinici, e degli ultim’arrivati consulenti per la raccolta di fondi, “professionisti della compassione” con onorari a piè di lista, ad ore, al servizio di una impietosa pietà. Ci invadono di cupi messaggi lacrimosi, con le immagini in primo piano di bambini sofferenti mostrati ed esibiti, “usati”, in modi e condizioni le più pietose. Visi infantili che sulla stampa vengono sempre oscurati dai quadratini colorati. Loro no, la sofferenza dei bambini serve a metter soldi in cassa. E i bilanci del “business” sono segreti di stato.

L’accattonaggio molesto era vietato, e punito anche con l’arresto. Non vietava la beneficenza, ma manteneva il sereno decoro civile.

Ora la “raccolta fondi”in televisione è divenuta una inaccettabile,infida e lacrimosa molestia ogni giorno. Naturalmente accentuata all’ora dei pasti. Quando i momenti del nostro pane quotidiano possono essere “violentati” più facilmente e con alta audience dalla manipolazione comunicativa degli “assistenti” ai dolori del mondo. Volontari spesso con rimborsi spese garantiti, e viaggi aerei intercontinentali pagati dai benefattori. Spesso buone e caritatevoli persone, più spesso anziane, sono le prede potenziali di questi “predatori seriali”che in nome della “raccolta fondi” accetta e regolamentata, aggirano ogni vincolo di pudore, di rispetto personale, di privacy e ti entrano in casa senza invito e senza permesso a piatìre denaro, anche a rate.

Un ignobile e indecoroso sfruttamento di bambini con occhi pieni di lacrime per fame, vera pedofilia mediatica, e della compassione

Buone Cause” deformate da certissima malafede in incubo continuato da cinico-sadici accattoni televisivi a caccia di rate mensili continuative per remunerare prima di tutto i loro stessi spot, che una volta erano inseriti nei canali gratuiti di Pubblicità Progresso dopo aver controllato la serietà e la realtà degli scopi benefici dichiarati. In nome dei principi più “sacri” della solidarietà e della compassione, i nuovi “persuasori”non più occulti, nel filone della “raccolta di fondi”, meritevole attività se condotta con vero spirito di carità, di vera solidarietà e con stile e modalità appropriate, si sta facendo altro: accattonaggio di bassa lega. Un indegno e vergognoso malaffare, di arrogante sfruttamento, prepotente e condannabile. Per remunerare i network televisivi di Cairo, di Murdoch, di Berlusconi jr, e della stessa RAI che arrotonda il canone per coprire le spese degli innumerevoli ormai, canali tematici e di noia.

Un inaudito attacco alla “tranquillità sociale” ”adoperando mezzi fraudolenti per destare l’altrui pietà” e “con l’impiego di minori”

Tutte cose che erano scritte negli articoli del codice penale che la Corte suprema ha cancellato, ora novati in nuovi “numeri” più “moderni” e liberali, che evidentemente hanno però perso la vecchia capacità di deterrenza e consentito la mancanza di rispetto della pace e serenità casalinga, attaccata e compromessa da questi infidi, brutali, impietosi video che suscitano ansia e sensi di colpa, di omesso soccorso; “istigando” donazioni, a volte da persone impossibilitate a farlo, e spesso con lo stimolo indotto dai bambini di famiglia, spettatori ingenui, certo colpiti“nel cuore” dai nuovi “predatori della pietà”

I briganti di strada dei secoli scorsi, al confronto, erano “nobili” Robin Hood!

Redazione CiSiamo
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