Cripta Mussolini a Predappio, il pronipote chiede la riapertura: «Salvaguardare luogo di culto»

La cripta dedicata a Benito Mussolini potrebbe a breve riaprire. Incontro tra il pronipote Caio Giulio Cesare Mussolini e il primo cittadino di Predappio.

Cripta Mussolini
Cripta Mussolini (foto AdnKronos)

La cripta dedicata a Benito Mussolini, situata a Predappio, potrebbe riaprire le visite al pubblico. Il pronipote del Duce, Caio Giulio Cesare Mussolini, ha incontrato il primo cittadino di Predappio, Roberto Canali. L’incontro, secondo quanto riportato dall’AdnKronos, mira alla prospettiva di una futura riapertura della cripta.

Cripta Mussolini, le varie posizioni

L’Anpi giudice inammissibile la riapertura della cripta: «Se aprissero al pubblico in pianta stabile la cripta di Mussolini diventerebbe un luogo di pellegrinaggio. È un fatto inammissibile, una cosa fuori dal mondo. È assurdo – aggiunge – stiamo parlando di un dittatore che per 20 anni ha distrutto l’Italia, l’ha portata nell’abisso. Qui non c’entrano le questioni della famiglia, Mussolini era un dittatore. Siamo entrati nel 75esimo anniversario dalla Liberazione dal nazifascismo. È ora che il Paese faccia i conti con queste tossine e se ne liberi una volta per tutte».

Caio Giulio Cesare Mussolini si dice disponibile nel trovare una soluzione per la riapertura della cripta. «Cercheremo di trovare la soluzione migliore per riaprire la cripta in pianta stabile. Oggi sono state poste le basi – dichiara il pronipote del Duce – per creare finalmente un percorso che porti alla riapertura. La nostra priorità è salvaguardare il rispetto del luogo di culto coniugandola con la volontà di tante persone di visitare la tomba».

Il primo cittadino di Predappio, Roberto Canali, si sofferma maggiormente sull’aspetto prettamente economico della questione. «Una decisione – rileva Canali – che spetta in tutto e per tutto alla famiglia. Noi assistiamo come spettatori interessati, ma come istituzione non abbiamo nessun ruolo in merito. Né la famiglia ci ha mai chiesto nulla. Certo non lo dico solo io, ma lo dicono gli operatori economici del Comune: la riapertura della tomba riporterebbe tanti turisti sul territorio (…) L’aumento del turismo gioverebbe all’indotto di tutto il circondario. Stiamo proprio cercando di svilupparlo con percorsi enogastronomici e altre iniziative mirate».

Redazione CiSiamo
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