Open Arms, Toninelli: “La nave tolga la bandiera spagnola”

Il Ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha offerto le navi della Guardia Costiera per trasportare in Spagna i migranti ancora a bordo della Open Arms

Open Arms
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Il Ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha offerto le navi della Guardia Costiera per trasportare in Spagna i migranti ancora a bordo della Open Arms. Questa proposta segue di pochi giorni la dichiarazione di disponibilità del Premier spagnolo Pedro Sanchez di offrire un porto sicuro per fare sbarcare i migranti. Madrid aveva offerto prima il porto di Algeciras poi quello di Minorca. L’equipaggio della nave ong, però, ha sempre fatto sapere che le condizioni delle persone a bordo non consentivano di affrontare la traversata.

Open Arms, Toninelli mette a disposizione la Guardia Costiera

Il Ministro dei Trasporti Toninelli ha quindi deciso di mettere a disposizione la Guardia Costiera Italiana per accompagnare la Open Arms in Spagna, per offrire supporto tecnico e per trasportare parte dei migranti a bordo di una nostra imbarcazione per il viaggio“. Tuttavia “la ong ha incredibilmente rifiutato, con un atteggiamento che fa sospettare ci sia malafede da parte loro. A questo punto facciamo un ulteriore passo in avanti. Siamo disponibili a portare noi, con la nostra Guardia Costiera, nel porto iberico che ci verrà indicato, tutti i migranti che sono a bordo della Open Arms”.

Inoltre Toninelli punta il dito sul Governo Spagnolo. “La Spagna – dichiara – faccia prima, a sua volta, un passo in avanti e tolga immediatamente la sua bandiera dalla nave”.

La posizione della Open Arms

La Open Arms comunque rimane della sua idea: “Lo sbarco è la soluzione migliore. Se poi vogliono prendersi l’onere di portare queste persone in Spagna, noi non lo possiamo fare“. A parlare è stato Riccardo Gatti, presidente della ong. L’altra possibilità, affermano dalla nave è che, “potrebbero trasferire i migranti a Catania e da lì in aereo portarli a Madrid. Abbiamo provato ad affittare un Boeing per 200 persone per portarli da Catania a Madrid, e verrebbe 240 euro a passeggero”. Infine: “Un anno fa, per la soluzione della vicenda Aquarius si sono spesi 250mila euro per la nave della Guardia costiera e dell’altra nave neanche si è saputo il costo”.

Migranti si buttano in mare

Intanto, oggi, martedì 20 agosto, si sono vissuti nuovi momenti di tensione a bordo della nave. Altri migranti si sono infatti buttati in mare per provare a raggiungere la costa a nuoto. Sono stati soccorsi e riportati sulla nave. La situazione, tuttavia, è destinata a ripetersi. Altri migranti si sono raggruppati e hanno dichiarato di essere pronti a buttarsi in mare se non riceveranno il permesso di sbarcare.

Redazione CiSiamo
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