Open Arms, dieci migranti si lanciano in mare

Sono nove i migranti che sono stati fatti sbarcare dalla Open Arms. Un altro, invece, si è lanciato in mare: intervento della Guardia Costiera.

Open Arms
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Un’altra evacuazione è avvenuta dalla nave Open Arms. Nove migranti sono stati accompagnati a terra da una motovedetta della Guardia Costiera. Due di loro sono stati ricoverati per accertamenti. Una donna soffre di deficit visivo mentre a un uomo è stata riscontrata un’aritmia cardiaca.

Open Arms e lo sbarco di altri migranti

Gli altri sette, invece, sono stati trasferiti nell’hotspot del luogo: uno di loro ha contratto la scabbia. Una donna, facente parte del gruppo dei nove, ha accompagnato il marito. Al momento restano a bordo, secondo quanto riportato dall’AdnKronos, 98 persone. La situazione è piuttosto complicata visto che i migranti sono a bordo da quasi tre settimane. «La situazione a bordo si complica ogni minuto – sottolinea Open Arms su Twitter -. Autorizzata evacuazione di 8 persone bisognose di assistenza urgente e 1 accompagnatore. Chi non vuole vedere la situazione insostenibile a bordo è incapace di provare empatia per il dolore degli altri».

Un uomo si lancia in mare

Nel frattempo un uomo si è lanciato in acqua ma è stato immediatamente recuperato dalla motovedetta della Guardia Costiera. Il fondatore di Open Arms, Oscar Camps, ha esordito tramite tweet: «Inizia così il 19esimo giorno di sequestro».

Altri dieci in acqua

Dieci persone si sono lanciate in mare complice la disperazione e la situazione estrema vissuta sulla Open Arms. Nelle vicinanze vi sono tre motovedette della Guardia Costiera che stanno soccorrendo le persone per portarle a bordo del mezzo e in totale sicurezza. Nelle vicinanze è giunto anche la Guardia di Finanza per le verifiche del caso.

Redazione CiSiamo
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