Omicidio del vigile Savarino: complice resta in carcere

Nel 2012 il vigile urbano Niccolò Savarino fu vittima di un omicidio ad opera di un cittadino proveniente dalla Serbia: Stizanin resta in carcere.

Omicidio Savarino
Omicidio Savarino (foto Ansa.it)

L’omicidio del vigile Niccolò Savarino avvenne il 12 gennaio del 2012 ad opera di un’autovettura guidata dal serbo Milos Stizanin. L’esponente di pubblica sicurezza trovò la morte durante un controllo avvenuto all’interno di un parcheggio.

Omicidio Savarino, le novità sul caso

Dopo sette anni dalla tragedia a Stizanin, detenuto in carcere in Serbia, e in attesa di estradizione, è stata notificata in carcere l’ordinanza che lo accusa di concorso in omicidio volontario aggravato. Nel 2018, durante il processo in Appello, l’accusa passò da favoreggiamento a concorso in omicidio. Il Tribunale del Riesame di Milano si è così pronunciato: «L’incitamento di Stizanin alla fuga rappresenta il contributo iniziale alla condotta criminosa. Essa ha portato, senza soluzione di continuità, all’investimento e alla conseguente uccisione dell’agente di polizia Savarino».

Redazione CiSiamo
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