Open Arms: migranti si buttano in mare, Spagna offre porto

Alcuni migranti a bordo della Open Arms si sono buttati in mare per provare a raggiungere la costa a nuoto. Intanto la Spagna ha offerto un porto, subito rifiutato dalla Ong.

Open Arms
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Altre ore drammatiche per la Open Arms. Alcuni migranti a bordo della nave Ong battente bandiera spagnola si sono buttati in mare per provare a raggiungere la costa a nuoto. A bordo, dopo lo sbarco dei minori, o di coloro che si sono dichiarati tali, sono rimasti in 107. L’equipaggio ha denunciato condizioni sempre più difficili e insopportabili. Da qui la decisione della Spagna di offrire un porto sicuro per la nave. La comunicazione è arrivata direttamente dal Presidente del Consiglio facente funzioni, Pedro Sanchez.

Open Arms, Spagna offre porto

Durissima la dichiarazione del Premier spagnolo: “L’inconcepibile risposta delle autorità italiane, e in particolare del suo ministro dell’Interno Matteo Salvini di chiudere tutti i porti, e le difficoltà esposte dagli altri Paesi del Mediterraneo Centrale hanno spinto la Spagna ad assumere nuovamente la guida della risposta alla crisi umanitaria”.

E ancora: “La Spagna agisce sempre di fronte le emergenze umanitarie”. Bisogna “stabilire una soluzione europea, ordinata e solidale, che affronti la sfida migratoria con i valori del progressismo e dell’umanità che sono della Ue”. Sanchez ha infine sottolineato che Algeciras, porto all’estremo meridionale della penisola iberica, non è il più vicino, né il più sicuro. Così “come hanno ripetuto gli stessi responsabili della nave”.

Ma “la Spagna è l’unico Paese disposto ad accoglierla nell’ambito di una soluzione europea” ha aggiunto. Il premier Spagnolo ha anche ricordando l’accordo raggiunto dalla Commissione. Questo prevede che i migranti a bordo della nave siano distribuiti tra sei Paesi membri: Germania, Francia, Romania, Portogallo, Lussemburgo e la stessa Spagna.

Le parole di Salvini

Il Ministro dell’Interno Matteo Salvini, per tutta la durata della vicenda, ha ribadito la sua linea politica. Senza indietreggiare di un passo. “Da 17 giorni, invece di andare in un porto spagnolo, questi ‘signori’ tengono in ostaggio gli immigrati a bordo (fra cui finti malati e finti minorenni) solo per attaccare e provocare me e l’Italia. Non mi fate paura, mi fate pena. Io non mollo”.

E infine: “Malati immaginari, minorenni immaginari, adesso emergenze sanitarie immaginarie. La ong Open Arms e i suoi complici stanno raggiungendo il massimo del ridicolo, gli italiani sono buoni ma non fessi”.

La risposta della Ong alla disponibilità della Spagna

In ogni caso la Ong avrebbe già rifiutato l’offerta della Spagna. “Da Lampedusa ad Algeciras ci sono sette giorni di navigazione, è realmente inverosimile poter viaggiare con 107 persone a bordo in queste condizioni“, ha dichiarato Roberto Gatti, comandante della nave di Open Arms.

Redazione CiSiamo
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