Open Arms salva altri 39 migranti e si dirige verso Lampedusa

La nave della Ong che batte la bandiera della Spagna, la Open Arms, ha soccorso altri 39 migranti in acque internazionali nel corso di una nuova operazione.

Open Arms
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La nave della Ong che batte la bandiera della Spagna, la Open Arms, ha soccorso altri 39 migranti in acque internazionali nel corso di una nuova operazione. La ha annunciato su Twitter il responsabile Oscar Camps, specificando la posizione in cui è avvenuta l’operazione di soccorso. “Nel frattempo continuiamo ad attendere un porto sicuro dove attraccare“, ha continuato. La Open Arms, con a bordo altri 121 migranti, è da giorni al largo di Lampedusa.

Open Arms salva altri 39 migranti

Il capo missione Ani Montes Mier ha dichiarato: “Se salvare vite in pericolo è un crimine, io sono una trafficante. Ma se parliamo dei trafficanti che guadagnano milioni di euro, loro sono a terra in un posto sicuro, non in mare, non rischiano la vita come queste 121 persone che stiamo cercando di aiutare”. E ancora: “Aiutare le persone in stato di necessità è quello che ogni essere umano deve fare. Preferisco invecchiare con la chiara coscienza di aver fatto la cosa giusta. Non importa cosa può accadermi se loro sono in salvo”.

“Troppo facile provare che noi non siamo in contatto con nessun trafficante – aggiunge -. È la ragione per cui stiamo ancora lavorando, perché non esiste alcuna prova. Una bugia più volte detta non diventa verità solo perché viene detta”.

Insulti social

Noi non stiamo violando alcuna legge, lavoriamo nello stesso quadro giuridico in cui abbiamo lavorato negli ultimi anni – continua Ani Montes Mier -. È la ragione per cui ci sentiamo abbandonati dagli Stati: noi stiamo rispettando le convenzioni internazionali che gli Stati hanno firmato. Noi siamo qui per dimostrare che loro le stanno violando, non noi”.

Infine il capo missione interviene sugli insulti social ricevuti: “Ho cose più importanti da fare che leggere i commenti di persone che scrivono da un posto con una cena, una doccia calda, un letto, di cose di cui non sanno nulla. Non ho tempo da perdere, devo portare a terra questa gente. Aiutateci”. Infine conclude: “Tutti sanno quali sono i porti sicuri più vicini, Lampedusa e Malta. Ma io voglio fare un altro tipo di appello: non chiedo solo un porto sicuro dal punto di vista giuridico, ma anche dal punto di vista umano. La solidarietà non muore mai. Io non la lascerò morire”.

Redazione CiSiamo
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