Morto Fabrizio Saccomanni, fu Ministro durante il Governo Letta

L'ex Ministro dell'Economia del Governo Letta, Fabrizio Saccomanni, è morto oggi, giovedì 8 agosto, all'età di 76 anni.

Fabrizio Saccomanni morto
Fabrizio Saccomanni morto

L’ex Ministro dell’Economia del Governo Letta, Fabrizio Saccomanni, è morto oggi, giovedì 8 agosto, all’età di 76 anni. Noto economista e banchiere, fu Ministro tra il 28 aprile 2013 e il 22 febbraio 2014. Da poco più di un anno era presidente del Consiglio d’amministrazione di Unicredit. “È giusto vi sia un periodo di stacco – aveva dichiarato in un’intervista -. Nel mio caso è stato piuttosto lungo. Ho lasciato Bankitalia cinque anni fa e ho fatto il professore. Ora penso di svolgere questo nuovo incarico nello stesso spirito con cui Bankitalia predica la sana e prudente gestione“. Poi, per quanto riguardava la sua esperienza personale: “Il buon governo societario costituisce un elemento chiave che viene valutato da investitori e autorità di supervisione. Il dialogo con tutti i nostri stakeholder è e dev’essere un riferimento costante”.

Morto Fabrizio Saccomanni

Saccomanni aveva fatto carriera all’interno delle Banca d’Italia. A 25 il primo impiego presso l’istituto centrale, dopo essersi laureato in Economia e Commercio all’Università Bocconi di Milano. Nel suo curriculum anche dei master presso la Princeton University, nel New Jersey.

Come riporta il Corriere della Sera, la sua carriera si è sviluppata soprattutto in ambito internazionale. Dopo aver ricoperto il ruolo di vicepresidente della Banca europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo a Londra, è stato supplente del Governatore nel Consiglio direttivo della Bce. Venne chiamato da Enrico Letta per gestire il complicato ruolo di ministro dell’economia e delle finanze nel febbraio del 2013, durante le fasi centrali della crisi economia.

Redazione CiSiamo
La Redazione di CiSiamo.info è pronta a parlarvi di attualità, cronaca, politica, spettacolo, sport, cultura, cercando sempre di portare alla vostra attenzione i fatti più interessanti e più rilevanti che la contemporaneità ci mette davanti. Siamo pronti a far scorrere le dita sulle nostre tastiere. Noi Ci Siamo, e voi? Seguiteci sui social.