Sequestrata e picchiata davanti alla bimba: arrestato 32enne nigeriano

Una donna veniva picchiata, minacciata e segregata in casa dal suo compagno, un nigeriano di 32 anni già più volte arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti.

Donna segregata e picchiata, arrestato nigeriano 32enne
Donna segregata e picchiata, arrestato nigeriano 32enne

Eugene Nwafor, 32enne nigeriano, è stato arrestato a Palermo dagli agenti della squadra mobile. Ora dovrà rispondere dell’accusa di sequestro di persona, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravati dalla presenza di minore. L’uomo, infatti, aveva segregato la compagna e l’aveva più volte picchiata in presenza della figlia di un anno. Le violenze sono andate in scena in un appartamento nei pressi di via Oreto. La donna era stata sfruttata per anni e costretta a prostituirsi. Dopo essere stata ospitata in un centro accoglienza per mamme con figli, aveva seguito il convivente a Palermo, nella speranza di iniziare una nuova vita.

Segrega e picchia la compagna

Per la donna è iniziato però un vero e proprio incubo. Subiva costanti maltrattamenti fisici e psicologici. Questi, che avvenivano spesso in presenza della figlia, non venivano mai denunciati. Solo ieri, martedì 6 agosto, l’ultima lite, che per poco non è degenerata in tragedia. Il 32enne ha picchiato selvaggiamente la compagna e l’ha minacciata con un coltello. Le ha tolto il telefono e l’ha chiusa in casa, minacciando di ucciderle i genitori se avesse parlato con qualcuno.

Grazie a un altro cellulare, però, la donna è riuscita a chiedere aiuto a un operatore del centro di accoglienza in cui era stata precedentemente ospitata. La vittima avrebbe inoltre diffuso delle foto per mostrare in che stato il compagno l’aveva ridotta. Subito è scattata la segnalazione alle Forze dell’ordine. I vigili del fuoco hanno sfondato la porta per liberarla. La donna e sua figlia sono state dunque condotte in ospedale.

L’arresto del nigeriano

Quando il 32enne nigeriano è tornato a casa è stato subito bloccato dagli agenti. A suo carico pendevano molti precedenti per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Ora è stato condotto nel carcere ‘Antonio Lo Russo’ di Palermo.

Redazione CiSiamo
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