Bimba investita all’asilo a Roma, indagata la maestra

Un anno esatto fa, il 7 agosto 2018, la vita di una normale famiglia è cambiata per sempre. La loro bimba era stata investita all'asilo. Le indagini che vedono indagata la maestra si chiuderanno a breve.

Bimba morta incastrata tra letto e mobile
Bimba morta incastrata tra letto e mobile

Un anno esatto fa, il 7 agosto 2018, la vita di una normale famiglia è cambiata per sempre. La loro bimba era stata investita all’asilo. Ad avvertire i genitori, la maestra, che urlando dice: “Lavinia è stata investita”. Il tutto è successo nel parcheggio davanti all’asilo nido, che d’estate si era trasformato come sempre in un centro estivo. Una mamma di 27 anni era passata dal centro per lasciare la figlia, non ha visto l’altra bambina, sfuggita al controllo della maestra, e ha finito per investirla. Lavinia è da quel giorno in un letto d’ospedale, in stato vegetativo di minima coscienza.

Bimba investita all’asilo

Facile comprendere la disperazione dei familiari della piccola Lavinia. “Quel giorno la mia famiglia è morta. Ora viviamo la sfida quotidiana che ci è stata messa davanti”, ha dichiarato Massimo Montebove, poliziotto di 46 anni. La bambina era stata portata in urgenza in ospedale dove è stata operata d’urgenza. “I medici ci dicono che non ci sono speranze, 48 ore di vita al massimo. Abbiamo acconsentito alla donazione degli organi. E invece Lavinia è ancora qui e questo per noi è un miracolo”, continua il padre.

Adesso, però, va ricostruita anche la dinamica dell’incidente, non fosse per dare giustizia alla piccola. Lavinia, a quel tempo, non aveva ancora nemmeno imparato a camminare. A gattoni, ha attraversato da sola il parcheggio tra l’asilo e il parco giochi, probabilmente approfittando di un cancello lasciato aperto. La maestra, Francesca Rocca, titolare dell’asilo, non si è accorta di nulla. Ora è indagata per lesioni colpose gravissime, come la giovane mamma che ha investito la bimba.

La maestra indagata

È ancora il padre a rendere note le attuali vicende giudiziarie. “Aspettiamo con i nostri avvocati Cristina Spagnolo e Marco Profeta la chiusura delle indagini da parte della Procura di Velletri per capire se si è deciso di contestare anche altre ipotesi di reato. Le indagini dovrebbero chiudersi a breve. Sono fiducioso nella giustizia anche se niente e nessuno mi ridarà la Lavinia di prima“. E ancora: “La maestra non l’abbiamo più sentita, meglio così. Non la odio, ho lavorato molto su questo. Mi spiace solo che in caso di condanna potrà ancora insegnare, non esiste alcuna normativa di tutela da questo punto di vista” 

Redazione CiSiamo
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