Stupro di Viterbo, gli aggressori non sono pentiti

Gli aggressori dello stupro di Viterbo non sarebbero pentiti, tanto da non aver mai fatto le scuse pubbliche alla vittima

Stupro Viterbo (foto Instagram)Stupro Viterbo (foto Instagram)
Stupro Viterbo (foto Instagram)

Non sarebbero pentiti gli aggressori dello stupro di Viterbo. A tre mesi dal loro arresto per la violenza consumatasi all’Old Manners di Viterbo, Francesco Chiricozzi e Riccardo Licci non hanno ancora chiesto scusa alla vittima.

La richiesta della vittima

La vittima infatti attende ancora che i due ex militanti di Casapound riconoscano in qualche modo la gravità di quanto hanno fatto, e vorrebbe che i due siscusassero pubblicamente. Questo è quello che all’Adnkronos fa sapere l’avvocato della 36enne violentata. Secondo il legale, tutte le dichiarazioni che hanno fatto nel corso del l’interrogatorio avevano come unico scopo un alleggerimento della pena. In realtà non si sarebbero pentiti davvero.

Ai due sono però stati rifiutati i domiciliari, e restano nel carcere di Mammagialla di Viterbo. Il contenuto dei cellulari dei due è stato sottoposto a perizia, visto che le immagini della violenza sarebbero state condivise.

Lo stupro di Viterbo

Il 29 aprile infatti, Licci e Chiricozzi avrebbero incontrato la donna al bar. Poi le avrebbero proposto di spostarsi nel circolo privato Old Manners, dove l’avrebbero violentata. Non solo, avrebbero infatti ripreso la violenza, immagini “raccapriccianti” secondo gli inquirenti, condivise poi in chat su whatsapp. La donna sarebbe apparsa “inerme e apparentemente priva di sensi, completamente nuda e sdraiata sul pavimento”, si legge nell’ordinanza di custodia cautelare.

I due si sono sempre dichiarati innocenti, perché, sostengono, la vittima era consenziente. Ecco perché hanno fatto istanza per gli arresti domiciliari, che però sono stati loro negati.

Redazione CiSiamo
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