Decapita la tabaccaia con una mannaia: “Perdevo al Lotto per colpa tua”

Un uomo di 43anni, ludopatico, ha decapitato con una mannaia una tabaccaia che riteneva responsabile delle sue perdite al gioco del Lotto

Decapita tabaccaia con una mannaia (immagine di repertorio)
Decapita tabaccaia con una mannaia (immagine di repertorio)

Ritiene che sia colpevole delle sue perdite al gioco del Lotto, e così decapita la tabaccaia con una mannaia. Questo è quello che è successo a Reggio Calabria il 30 luglio. Il filippino 43enne Billi Jay Sicat ha colpito più volte la 66enne Mariella Rota, proprietaria della tabaccheria dove l’uomo si recava a giocare al Lotto. La riteneva infatti responsabile della mancate vincite.

Decapita la tabaccaia con una mannaia: fermato un 43enne

L’uomo è stato fermato e arrestato in meno di 24 ore. Ora si trova in stato di fermo, indiziato per il delitto che viene considerato premeditato, visto che quando l’uomo si è introdotto all’interno della tabaccheria all’ora di chiusura aveva con sé sia l’arma sia vestiti di ricambio.

Billi Jay Sicat è ludopatico, dispcciupato da tempo, ed era solito giocare al Lotto i soldi dello stipendio della moglie. Le sue perdite al gioco sarebbero proprio il movente dell’omicidio, visto che riteneva Mariella Rota una truffatrice, responsabile del fatto che non vincesse. Il 43enne è stata identificato grazie ai video delle telecamere di sorveglianza che la proprietaria della tabaccheria aveva fatto installare dopo essere rimasta vittima di alcune rapine.

Il commento della Federazione Italiana Tabaccai

“Siamo stanchi di contare i morti” ha detto il presidente nazionale della Federazione italiana tabaccai, Giovanni Risso. “L’ennesimo fatto di sangue che ha visto coinvolta una nostra collega di Reggio Calabria ripropone in tutta la sua drammaticità il problema della sicurezza dei tabaccai ormai costantemente nel mirino della criminalità“, ha aggiunto. “A breve tempo dalla perdita del collega di Napoli Ulderico Esposito, aggredito nella sua tabaccheria di Napoli e successivamente deceduto per le percosse subite, sapere che un’altra tabaccaia ha perso la vita in seguito ad un tentativo di rapina addolora profondamente tutti noi tabaccai italiani. Fare il tabaccaio è ormai un mestiere pericoloso e così non dovrebbe essere”. “Per questo non desistiamo dal chiedere alle istituzioni ed alle forze dell’ordine un sempre più serrato controllo del territorio” ha aggiunto Giovanni Risso.

Redazione CiSiamo
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