Elder Finnegan Lee prenotò l’Hotel per due, “ma arrivò solo”

Nuovi dettagli sulla morte di Mario Cerciello Rega, in particolare sul ruolo di Elder Finnegan Lee che pare avesse prenotato la camera per due

Killer del carabiniere ucciso a Roma
Killer del carabiniere ucciso a Roma

Emergono man mano nuovi particolari sull’omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega e soprattutto sull’implicazione del reo confesso Elder Finnegan Lee. Questa volta, ad aggiungere dettagli, è il receptionist in servizio all’Hotel Le Meridien Visconti al momento del check-in dei due americani. E pare che Elder Finnegan Lee avesse prenotato una camera matrimonianel per sé e per un uomo con il suo stesso cognome. Non doveva esserci Gabriel Christian Natale Hjorth, quindi, con Elder, quando sono sopraggiunti i carabinieri per eseguire l’arresto.

Il racconto sull’arrivo di Elder Finnegan Lee

Il receptionist ha raccontato di aver eseguito il check-in di Elder Finnegan Lee il 24 luglio alle 15.30. “Ricordo che la prenotazione della camera prevedeva l’arrivo di due persone e, non vedendo la seconda, gli ho chiesto se dovevamo confermare la presenza dell’altro, col suo stesso cognome, inserito nella prenotazione“, ha raccontato il 62enne. “Elder mi riferiva che non sarebbe giunta l’altra persona e che quindi solo lui avrebbe soggiornato presso la nostra struttura”, ha detto poi agli inquirenti. “Ho scannerizzato come da procedura il suo documento, attivato un unico badge di accesso della camera 109 e segnalato sul sistema il mancato arrivo della seconda persona”, ha spiegato.

Ma a quel punto, il receptionist ha riferito un fatto strano. Il 25 luglio, alle 10.30, l’uomo ha visto Elder “conversare all’interno della hall con altri due soggetti, di cui uno con la pelle nera”. “Non sono però in grado di poter dare una descrizione né tantomeno riconoscerli”, ha sottolineato poi. “Ricordo che è stato solo un attimo e preciso che dopo quell’occasione non ho più incrociato Elder, né tantomeno le altre due persone. Tenuto conto che la camera 109 è una matrimoniale, non escludo che il signor Elder abbia fatto accedere, in maniera abusiva, una seconda persona, che rimaneva sconosciuta alla struttura ricettiva”.

L’incontro con la famiglia

Nel frattempo a Roma è arrivata la famiglia di Elder, per visitare il figlio che al momento si trova nel carcere di Regina Coeli. “La famiglia attende di vedere il figlio. E’ qui che hanno trascorso la loro Luna di Miele. Hanno un grande amore per l’Italia. Sono devastati dal fatto che questa cosa sia accaduta qui”, ha detto l’avvocato Peters.

Il coltello

E’ sempre l’avvocato Peters a sminuire il fatto che il ragazzo girasse per le strade di Roma con un coltello, e che su Instagram ne postasse una foto.”Il ragazzo aveva un coltello. Certamente, almeno a San Francisco, in America non è una cosa sorprendente. Le persone lo usano per protezione”, afferma il legale. Un coltello che ha ferito il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, secondo l’autopsia, sia al fianco destro sia a quello sinistro. E poi, sempre stando all’autopsia, il killer avrebbe inferto un altro colpo, più profondo, da dietro, che ha raggiunto il carabiniere allo stomaco.

Redazione CiSiamo
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