Carabiniere ucciso a Roma, Giorgia Meloni sulla foto dell’indagato: “Un balordo drogato americano”

Una presunta foto, attribuita a Elder Finnegan Lee, uno dei due ragazzi che ha ucciso a Roma un carabiniere, è stata diffusa in Rete.

Carabiniere ucciso a Roma
Carabiniere ucciso a Roma

Dopo la morte di Mario Cerciello Rega, il carabiniere ucciso a Roma da due cittadini americani, circola in Rete un’immagine che immortalerebbe Elder Finnegan Lee durante l’interrogatorio. Il giovane 20enne sarebbe davanti a un computer portatile con tanto di benda agli occhi. Al momento non vi sono conferme ufficiali a riguardo.

L’Arma dei Carabinieri, in ogni caso, ha diramato una nota. «Si prendono fermamente le distanze dallo scatto e dalla divulgazione di foto di persone ristrette. I Carabinieri di Roma stanno svolgendo con la massima tempestività gli accertamenti diretti nell’individuare i responsabili».

Carabiniere ucciso a Roma, lo scatto di uno dei due giovani arrestati

Allo stato attuale non si conosce l’autenticità e la provenienza del contenuto fotografico. I Carabinieri hanno comunque annunciato di voler prendere dei provvedimenti nei confronti di chi ha posto la benda durante l’interrogatorio. La foto, se confermata, sarebbe destinata a creare nuove polemiche sull’accaduto. Non bisogna dimenticare, infatti, la falsa pista inizialmente divulgata sui maghrebini.

I commenti

A tutti quelli che ora si affannano a montare il caso del delinquente bendato in caserma vogliamo ricordare che la vittima è un carabiniere barbaramente ammazzato a 35 anni, il carnefice un balordo drogato americano. Punto”, è il commento di Giorgia Meloni all’AdnKronos.

Ilaria Cucchi

Tono molto diverso quello usato da Ilaria Cucchi: “Queste sono cose che non devono accadere, di qualsiasi cosa si possa essere accusati e qualunque sia la nazionalità”, ha dichiarato. “Il mio pensiero va comunque alla famiglia del vice brigadiere”, ha detto poi. Le fa eco Fabio Anselmo, il suo avvocato: “Una scena che non vorrei mai vedere. Parliamo della morte di un carabiniere, questo non dobbiamo perderlo di vista, ma non si può giustificare quanto accaduto“. “Provo rabbia, ma soprattutto compassione, per le puntuali strumentalizzazioni della classe politica su questa vicenda ma anche sul caso di Bibbiano. Siamo di fronte a una barbarie culturale che ben rispecchia la perdita di ogni dignità e barra del timone da parte della classe politica”, ha poi specificato Anselmo.

La camera ardente e i funerali di Mario Cerciello Rega

Le indagini proseguono per chiarire l’esatta dinamica dell’aggressione che ha provocato la morte di Mario Cerciello Rega. A partire dalle ore 16 è prevista la camera ardente nella cappella di piazza Monte di Pietà sita nei pressi della stazione dove Cerciello prestava servizio. I funerali, invece, si svolgeranno lunedì 29 luglio nella cittadina di Somma Vesuviana.

Redazione CiSiamo
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