Carabiniere ucciso a Roma, uno dei due giovani confessa: la dinamica del delitto

Uno dei due giovani fermati ha confessato l’omicidio di Mario Cercielo Rega. ll carabiniere è stato ucciso a Roma dopo una segnalazione di un pusher.

Carabiniere accoltellato e ucciso a Roma
Carabiniere accoltellato e ucciso a Roma (foto AdnKronos)

Il carabiniere ucciso a coltellate a Roma e la confessione di uno dei due ragazzi fermati a Roma. I 20enni statunitensi sono stati in caserma e uno di loro ha confessato l’omicidio di Mario Cerciello Rega. I giovani fermati sono Natale Hjorth ed Elder Finnegan Lee.

Carabiniere accoltellato e ucciso a Roma, il racconto della dinamica

I giovani erano andati alla ricerca di cocaina ma si erano ritrovati con aspirina tritata. Da qui la vendetta e il furto della borsa allo spacciatore e la successiva chiamata dello spacciatore ai carabinieri per la denuncia del furto della borsa. I miltari si sono presentati all’appuntamento in borghese.

Al momento dell’incontro, però, è nata una colluttazione nella quale il carabiniere è stato pugnalato otto volte: fatale un colpo al cuore. Dopo il ricovero d’urgenza, Mario Cerciello Rega è morto al “Santo Spirito” di Roma. Secondo l’AdnKronos, all’interno del borsello non vi sarebbe della droga. Diverse le ipotesi sull’accaduto ma, alla fine, è giunta la versione dell’omicida.

La chiamata del pusher ai Carabinieri

I due stranieri erano dei turisti giunti in Italia. Il pusher, dopo il furto della borsa, ha minacciato più volte i due che, però, hanno chiesto la droga in cambio della borsa. Ma ai giovani interessava la cocaina, quella buona. L’appuntamento è vicino piazza Cavour. Il pusher chiama le forze dell’ordine e omette il dettaglio della droga parlando, esclusivamente, del furto di una borsa con 100 euro e gli effetti personali al proprio interno.

La testimonianza del collega

Uno dei due carabinieri ha parlato sin da subito di due ragazzi giovani di cui uno con le meches e l’altro con un tatuaggio, piuttosto vistoso, sul braccio. A incastrare i due sono state le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Dopo ore di ricerche gli investigatori li hanno trovati nella stanza dell’hotel “Le Meridien”.

Redazione CiSiamo
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