Uccide, brucia e getta nel cassonetto una 17enne, condanna a soli 13 anni di carcere

Un pluriomicida dovrà scontare in Florida una condanna a soli 13 anni di carcere. Uccide la 17enne e lascia il corpo nel cassonetto.

Sparatoria negli Stati Uniti ad Albuquerque
Sparatoria negli Stati Uniti ad Albuquerque

Mala giustizia targata Usa, dove un pluriomicida della Florida dovrà scontare solo 13 anni di carcere con ampie formule di benefici per aver ucciso, gettato nella spazzatura ed incendiato una 17enne. Tutto questo dopo un patteggiamento che sta facendo scalpore, anche a tener conto del fatto che lo stesso uomo, negli anni ’80, aveva già ucciso una donna, scontando in quel caso 10 anni di prigione.

Lui si chiama Armando Botell, è un 70enne di Miami e il suo nome sta facendo il giro del mondo. In base all’accordo raggiunto con l’ufficio del procuratore due giorni fa, Botell si è dichiarato “colpevole di aver ucciso la diciassettenne Romina Fernandez, gettando il suo corpo in un bidone della spazzatura a Sweetwater e incendiandolo. Il crimine era avvenuto nell’ottobre 2014”.

Uccide 17enne, la condanna che scatena le polemiche

Il reo confesso dovrà passare 13 anni dietro le sbarre, dei quali due anni agli arresti domiciliari e otto anni di libertà vigilata. Con lo scorporo del pre-sofferto e con una eventuale buona condotta potrebbe essere rilasciato in circa cinque anni, e tutto questo in un paese che applica la pena di morte. C’è un particolare giuridico che ha fatto inorridire gli investigatori che avevano braccato ed arrestato Botell e che El Nuevo Herald riporta: “l’accordo di patteggiamento è stato raggiunto con l’approvazione dei genitori di Fernandez, che erano presenti in aula ma non hanno voluto rilasciare alcuna dichiarazione davanti al giudice”.

“I parenti più stretti della vittima sono emotivamente devastati”, ha dichiarato alla corte il procuratore Sonali Desai. “Sono deluso. Avremmo dovuto vincere al processo. Quest’uomo merita l’ergastolo”. Queste invece le parole del detective della polizia della contea di Miami-Dade, Juan Segovia. All’epoca del suo secondo crimine Botell venne descritto come “un uomo che era stato ossessionato dalla ragazza per mesi. I ricercatori ritengono che per almeno due anni Botell stesse rifornendo di droghe la ragazza. Aveva fatto sesso con lei e conservato le foto della ragazza nuda sul suo cellulare”.

Il racconto del terribile omicidio

Questo prima di ucciderla, gettarla nella spazzatura e incendiarne il cadavere. Un dato spicca su tutto: Botell è ricco e i genitori della sua vittima sono una coppia di sbandati nel cui torbido ambiente l’attitudine della ragazzina a drogarsi aveva trovato fertilissimo terreno. Chi “se la ride”, subito dopo il suo cliente è Robert Finlay, avvocato difensore di Botell, che ha dichiarato alla stampa che “è stato un buon affare per il suo cliente, dal momento che il rischio di andare a processo era più che concreto, praticamente certo. Essere un uomo di 70 anni accusato di aver ucciso una ragazza di 17 anni è emotivamente difficile da digerire per la giuria”.

“Ci sono molto pregiudizi di fondo sulle persone anziane che hanno una relazione con donne giovani. Il mio cliente è un brav’uomo, solo che ha problemi a mantenere le relazioni”. E dato che già negli anni ’80 Botelle aveva sparato a morte ad una sua compagna sospettata di averlo tradito e di volerlo lasciare, viene da pensare che il 70enne non abbia solo problemi a mantenere le relazioni, ma anche a mantenere in vita chi vuole interromperle.

Redazione CiSiamo
La Redazione di CiSiamo.info è pronta a parlarvi di attualità, cronaca, politica, spettacolo, sport, cultura, cercando sempre di portare alla vostra attenzione i fatti più interessanti e più rilevanti che la contemporaneità ci mette davanti. Siamo pronti a far scorrere le dita sulle nostre tastiere. Noi Ci Siamo, e voi? Seguiteci sui social.