Multa per le bestemmie in Veneto: sanzioni fino a 400 euro

Una multa per le bestemmie: questa è la risoluzione del comune di Saonara, nell'hinterland di Padova, dove chi indulge nel turpiloquio pagherà multe salate

E’ iniziata in Veneto una crociata contro le bestemmie pronunciate in un qualunque luogo pubblico. Perché da ora chiunque sia sorpreso a dirle dovrà pagare una multa salatissima. La risoluzione viene dal Comune di Saonara, nell’hinterland di Padova. E’ stata approvata la scorsa settimana dalla giunta, che ha deliberato una modifica al regolamento della polizia urbana.

Multa per le Bestemmie a Saonara

Da ora, se un agente della polizia locale udirà l’ “offesa a qualunque tipo di divinità”, spiega il Corriere nella sezione veneta, rischia una multa di ben 400 euro. “A salvaguardia del decoro, dell’igiene, della pulizia, della sicurezza e dell’immagine urbana è vietato bestemmiare contro le divinità di qualsiasi Credo o religione e proferire turpiloquio nei luoghi pubblici o comunque aperti al pubblico, poiché considerati atti contrari alla pubblica decenza e alla sensibilità di persone terze presenti“, si legge nell’ordinanza. Che insieme alla multa per le bestemmie aggiunge una serie di provvedimenti. L’ obiettivo è quello di arginare tutti quei comportamenti che possano rendere la convivenza civile difficile. Vietato tagliare i prati in alcuni orari, cani al guinzaglio: sono alcune delle misure prese dal Comune di Saonara.

La motivazione

Determinante per la modifica del regolamento pare siano stati una serie di esposti presentati dai residenti. I quali sono risultati essere molto infastiditi dalle bestemmie pronunciate dai gruppi di ragazzini che la sera si radunano nei parchi cittadini. Non è solo una questione religiosa, spiega il sindaco Walter Stefan al Corriere, ma anche culturale, visto che la multa riguarda offese a qualunque divinità. “Non è questione di fare la morale, è però necessaria un’educazione di base che ormai manca da troppo tempo”, spiega il sindaco. “Spiace sentire alcuni giovanissimi, spesso anche ragazze, che gridano e bestemmiano tra una parola e l’altra”, dice Stefan. Che sottolinea: “Qua in Veneto è considerato un intercalare ma il nostro è un tentativo di arginare un malcostume che, soprattutto tra gli under 18, è diffusissimo”. Già, perché anche i minorenni potranno essere colpiti dalla sanzione, e a quel punto a pagare saranno i genitori.

Il volantino

E perché poi nessuno possa dire “io non lo sapevo” è stato anche preparato un volantino che spiega le novità sul turpiloquio. Volantino in quattro lingue, per permettere proprio a tutta la comunità di essere informata. Anche la scelta di dare una multa così salata è pensata e voluta dalla giunta. “Non è per spillare soldi ai cittadini, è un tentativo di educare, dato che qualche volta episodi spiacevoli sono accaduti pure vicino alla chiesa”, spiega ancora il sindaco.

Redazione CiSiamo
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