Omicidio di Lidia Macchi a Varese: assolto dopo 32 anni Stefano Binda

Svolta nel caso dell'omicidio di Lidia Macchi, uccisa 32 anni fa a Varese. I giudici hanno assolto Stefano BInda, condannato all'ergastolo

Lidia Macchi (Ansa)
Lidia Macchi (Ansa)

Dopo 32 anni c’è una risoluzione per l’omicidio di Lidia Macchi, violentata e uccisa con 29 coltellate a Varese nel 1987. A commettere l’omicidio non fu Stefano Binda, condannato all’ergastolo. A ribaltare la condanna in primo grado è stata le sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Milano, e così Binda tornerà in libertà. Le motivazioni di questa decisione saranno rese note solo tra 90 giorni.

La sentenza sull’omicidio di Lidia Macchi

Binda ha sempre professato la sua estraneità all’omicidio di Lidia Macchi, e così ha ripetuto anche davanti ai giudici che ieri lo hanno accolto in aula. Così come ha sempre affermato di non aver mandato la lettere “in morte di un’amica”, arrivata il giorno del funarale di Lidia Macchi, e che era stata determinante per la sua incriminazione. Ora tutte le sue affermazioni sono una verità processuale. “Sono un po’ stordita, sono molto contenta e ora andiamo a casa, siamo stanchi” ha commentato Patrizia Esposito, difensore di Stefano Binda. Il suo assistito, quando è stata preunciata la sentenza, non ha versato una lacrima né parlato.

Il commento della famiglia Macchi

“Abbiamo sempre atteso e aspettato per 32 anni sperando che prima o poi si sapesse la verità, Lidia non ce la restituisce nessuno e neppure questi anni senza di lei. Anche adesso vogliamo sapere la verità su quello che è accaduto quella sera, è una cosa che chiunque vorrebbe sapere” ha detto invece Stefania Macchi, sorella della vittima.

Redazione CiSiamo
La Redazione di CiSiamo.info è pronta a parlarvi di attualità, cronaca, politica, spettacolo, sport, cultura, cercando sempre di portare alla vostra attenzione i fatti più interessanti e più rilevanti che la contemporaneità ci mette davanti. Siamo pronti a far scorrere le dita sulle nostre tastiere. Noi Ci Siamo, e voi? Seguiteci sui social.