Emanuela Orlandi, la lettera di Alì Agca: “E’ viva e sta bene”

Alì Agca, che nel 1981 sparò a Papa Giovanni Paolo II, torna a parlare del caso di Emanuela Orlandi, sostenendo in una lettera che sarebbe viva e in salute

Emanuela Orlandi
Emanuela Orlandi

Nuova botta di vaticinio per Alì Agca, l’ex terrorista turco dei “Lupi Grigi” che il 13 maggio del 1981 sparò a Papa Giovanni Paolo II e che aveva già ucciso nel ’79 il giornalista Abdi Ipekci. Il logorroico ex soldato di non si sa bene quale milizia internazionale, complottardo patentato e non proprio attendibilissimo come fonte è tornato sul caso di Emanuela Orlandi, sostenendo che “E’ viva e sta bene“.

La lettera di Alì Agca su Emanuela Orlandi

Singolare la circostanza per cui Agca si ricordi di avere cose da dire sul caso Orlandi sempre e solo quando per altre vie più canoniche ed empiriche il caso Orlandi torna alla ribalta dei media come in questi giorni, con il censimento delle ossa al Cimitero Teutonico. Agca lo ha scritto tondo tondo in una lettera aperta, l’ennesima per chi mastica un po’ del personaggio, indirizzata alla stampa internazionale. “Emanuela Orlandi è viva e sta bene da 36 anni. Non fu mai sequestrata nel senso classico del termine, ma è rimasta vittima di un intrigo internazionale per motivi religiosi-politici collegati anche con il Terzo Segreto di Fatima“.

Dopo l’inevitabile “aridaje” sul Terzo Segreto di Fatima, parte la tesi complottarda del buon Alì, che ritira in ballo la Cia ed esorta le barbe finte di Langley a desecretare alcuni documenti che conterrebbero la conferma della sua tesi, quella per cui la ragazza scomparsa a soli 15 anni il 22 giugno 1983 a Roma sia viva e se se la passi benone.

I precedenti

Agca, come ricorda Enzo Boldi su Giornalettismo, è recidivo, su tema e contesto: nel 2016 aveva partecipato alla trasmissione Rai ‘Chi l’ha visto’ e sentenziato che a gestire il caso Orlandi “fu la Cia, con la collaborazione di qualcuno all’interno del Vaticano”. Tutto questo in un crogiuolo di mezze verità, elementi plausibilissimi e vaticini un filino farneticanti, un mix letale proprio perché storicamente attendibile nelle sue parti di contesto ma “salgariano” in quanto a verifiche in punto di diritto. Il turco aveva promesso carte roventi anche al fratello di Emanuela, Pietro, ma senza dare seguito pratico al suo impegno.

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