Cane torturato con il collare elettrico quando abbaiava: padrone denunciato dal vicino

Un cane veniva torturato mediante l'uso del collare elettrico - illegale in Italia - ogni volta che abbaiava. Il padrone è stato denunciato

Cane torturato con collare elettrico
Cane torturato con collare elettrico


Un collare elettrico al collo del suo cane, che pativa le pene dell’inferno ogni volta che abbaiava, dato che l’attrezzo aveva un sensore che lo attivava con il suono. Un uomo di Nichelino, in Piemonte, è stato denunciato per maltrattamenti sugli animali dopo la denuncia di un suo vicino, a cui non era sfuggita la barbara pratica.

Cane torturato dal collare elettrico

A fare le spese di quell’attrezzo, peraltro vietato per i cani in Italia, un breton epagneul di 8 anni, come riporta Repubblica. Il cane presentava numerose bruciature sul collo, esattamente in corrispondenza dei punti di contatto e frizione con la parte interna del collare, dotata di elettrodi che attivavano e liberavano una scarica ogni volta che l’abbaiare del cane sforava dalla taratura dei decibel. La Polizia municipale, attivata dalla segnalazione del vicino, aveva dapprima effettuato alcuni cauti appostamenti e poi, dopo la verifica empirca sia dell’esistenza che dell’utilizzo illegale del collare su un cane, avevano denunciato il proprietario e sequestrato l’attrezzo.

La legislazione sull’uso del collare elettrico

Attenzione, sia sul collare elettrico con telecomando che sul collare antiabbaio a rilevatore di intensità esista una giurisprudenza di Cassazione per cui lo stesso è illegale. Non è illegale comprarlo ma il suo uso è perseguito e sanzionato, una delle tante discrepanze giuridiche italiane per cui un oggetto diventa illegale con l’uso ma non lo è nella vendita. Leggiamo su www.legadelcane.org che “il collare elettrico è in grado di trasmettere scosse di variabile intensità e durata al collo del cane (con una potenza minima di 20 watt e possibili diversi livelli di scosse crescenti per potenza) mediante la presenza di due elettrodi realizzati in metallo a diretto contatto con la pelle del cane. L’uso di un telecomando permette di raggiungere una portata ampia, anche sino a due km, e di inviare il comando nell’istante voluto. Il collare elettrico antiabbaio ha l’ulteriore capacità di individuare le vibrazioni che vengono diffuse dalle corde vocali dell’animale nel momento in cui inizia ad abbaiare. Ogni qualvolta, quindi, che il cane emette tali vibrazioni ecco che riceve una scossa elettrica sul collo fino a quando non cessa l’abbaio”.

In merito c’è giurisprudenza attiva. La Corte di Cassazione, pronunciatasi con sentenza n. 38034 del 17 settembre 2013, ha “respinto il ricorso di un trentottenne avverso la decisione del Tribunale di Rovereto che lo ha ritenuto colpevole per aver detenuto il cane in condizioni incompatibili con la sua natura e produttive di gravi sofferenze, attraverso l’uso del collare elettrico per reprimere comportamenti molesti quali l’abbaio, confermando la condanna per il reato di cui all’art. 727, comma II, c.p. La Corte ha, quindi, ritenuto illegittimo e punibile l’uso del collare antiabbaio in quanto strumento invasivo e doloroso nonché contrario alla natura del cane”. Però lo si può vendere e non si capisce quale altra tipologia di utilizzo, al di fuori di quella certificata come illegale, possa avere. W l’Italia.

Redazione CiSiamo
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