Francesco Cassardo, l’alpinista italiano ferito in Pakistan è in salvo

L'alpinista italiano Francesco Cassardo è rimasto ferito in Pakistan durante la discesa dal Gasherbrum VII. Problemi burocratici rallentano i soccorsi

Francesco Cassardo
Francesco Cassardo

L‘alpinista italiano Francesco Cassardo è rimasto ferito in Pakistan, mentre scendeva dal Gasherbrum VII. Cassardo è scivolato per 500 metri. I contatti sono tenuti al momento dal compagno di cordata Cala Cimenti, che continua a dare aggiornamenti sulla situazione.

Le operazioni di salvataggio

Intorno alle 15 del 21 luglio Francesco Cassardo e Cala Cimenti sono stati raggiunti dai colleghi partiti in mattinata dal campo base, da cui dovrebbero partire anche due polacchi in loro soccorso. “Visto che l’elicottero non arriva abbiamo deciso di portarlo giù a piedi. Probabilmente cammineremo tutta la notte ma portiamo Francesco in salvo”, ha fatto sapere Cimenti.

Nella notte, poi, Cala Cimenti ha dato notizia delle avvenute operazioni di soccorso, spiegando che Cassardo era ormai in salvo. “Francesco è sull’elicottero verso Skardu. Cala scende a piedi! Grazie mille a tutti, grazie di cuore!”, il messaggio sui social.

Le condizioni di Francesco Cassardo

Le condizioni di Cassardo sono gravi ma stazionarie. Al momento è vigile e lucido, ed essendo medico è in grado di valutare le sue condizioni e dare indicazioni importanti”, ha riferito Cimenti. Il team, che sta seguendo la vicenda, ha riferito su Facebook il 21 luglio che “il volo di soccorso ha subito ritardi a causa di alcuni problemi burocratici risolti grazie all’intervento dell’ambasciata italiana in Pakistan, alla famiglia di Francesco e al coordinamento di Da Polenza”.

Inoltre, fanno sapere, “a complicare ulteriormente la situazione un’altra operazione di soccorso ed evacuazione su K2 e Broad Peak, dove sono attualmente impegnati i mezzi aerei. Al momento si è quindi in attesa di poter procedere con l’operazione di recupero, nel frattempo Cala sta spostando Francesco un centinaio di metri più in basso, su un terreno dove l’elicottero possa operare direttamente. Al campo base del Gasherbrum I Marco Confortola è pronto in attesa degli elicotteri mentre Denis Urubko e Don Bowie si stanno muovendo via terra per poter essere di supporto a Cala e a Francesco. Incrociamo le dita, abbiamo bisogno di pensieri positivi”.

Gli aggiornamenti sull’alpinista italiano ferito in Pakistan

Per Cassardo e Cimenti c’era il rischio concreto di dover un’altra notte all’adiaccio, cosa che poi si è verificata. “Marco Confortola è dalle 4 di stamattina che attende di essere caricato su un elicottero per prestare soccorso ma nulla, l’elicottero non decolla. Ora attendiamo i soccorsi via terra, ci confermano che Denis Urubko e Dan Bowie non sono lontani”, aveva soiegato Cala Cimenti. “Ho scavato una piazzola con un muretto per proteggerci dal vento e ho sistemato Francesco per fargli trascorrere la notte riparato. Fate volare l’elicottero, vi prego”, aveva fatto sapere poi.

Il commento di Messner

Conosco il GVII, è una montagna difficile, ma se i ragazzi sono stati capaci di scalarlo, avranno modo di fare bivacco senza grossi problemi. Il problema in Pakistan sono gli elicotteri in mano ai militari; i privati non sono accettati contrariamente a quanto accade in Nepal dove gli specialisti prendono tutti”, ha commentato Reinhold Messner. “Posso solo sperare che tutto vada bene. Se hanno iniziato a scendere, hanno il materiale per passare un paio di notti fuori e vederli rientrare sani e salvi”.

Redazione CiSiamo
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