Clan Di Silvio di Latina, “mazzata” giudiziaria con condanne per 70 anni

Sono state inflitte le condanne per 9 esponenti del clan Di Silvio di Latina, specializzati in traffico di droga, estorsioni e minacce

"Mazzata" giudiziaria per il clan Di Silvio di Latina

Mazzata giudiziaria al clan pontino dei Di Silvio, proprio nei giorni in cui la Dia mette il sodalizio criminale rom all’indice nella sua relazione al parlamento sul secondo semestre 2018. Il gup di Roma Annalisa Marzano ha inflitto le condanne dopo aver presieduto un delicato processo con rito abbreviato. In quel dibattimento, che prevede l’analisi degli atti senza integrazioni erano state imputate dalla procura pontina 9 persone, specializzate in traffico di droga, estorsioni e minacce, soprattutto a commercianti ed avvocati. Il tutto con la presunzione accusatoria del vincolo mafioso che è stata riconosciuta dal giudice.

Le condanne al Clan Di Silvio di Latina

Fra i condannati di calibro spicca Gianluca Di Silvio, a cui sono stati inflitti 17 anni e 4 mesi, a fronte dei 16 anni e mezzo a cui è stato condannato ‘Pupetto’ Ferdinando Di Silvio e dei 16 anni e 8 mesi per Samuele Di Silvio, considerati i caporioni del gruppo e gli ispiratori, oltre che esecutori materiali per la più parte, delle sue gesta criminali. In merito il Gup ha anche disposto inoltre il risarcimento danni per il Comune di Latina e per la Regione Lazio, a cui dovranno essere corrisposti complessivamente 90mila euro.

Il commento del sindaco di Latina

Il sindaco di Latina Damiano Coletta si è detto soddisfatto ed ha affermato che quelli del risarcimento “sono soldi che torneranno alla collettività. Li useremo per i patti di collaborazione, per l’acquisto di strumenti e per il bene comune”. “Colgo l’occasione – ha chiosato il primo cittadino pontino – per complimentarmi con l’Avvocatura del Comune”.

Redazione CiSiamo
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