Caso Siri, spunta l’intercettazione di Arata: “Gli do 30mila euro”

Un'intercettazione di Paolo Arata, consulente della Lega, è alla base dell'inchiesta romana sul caso Siri che ipotizza tangenti all'ex sottosegretario

Caso Siri, ultime notizie
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Torna alla ribalta il caso Siri con un’intercettazione dove spunta il nome dell’ex sottosegretario. “Gli do 30mila euro, perché sia chiaro tra di noi, io ad Armando Siri, ve lo dico”, dice Paolo Arata, ex parlamentare di Forza Italia e consulente della Lega.

Caso Siri, l’intercettazione di Arata alla base dell’inchiesta

Parole pronunciate durante un colloquio avvenuto nel settembre 2018 con il figlio Francesco e con Manlio Nicastri. Quest’ultimo è il figlio di Vito Nicastri, l’imprenditore “re” dell’eolico ritenuto dai pm vicino a Cosa Nostra. Proprio Nicastri ha iniziato a collaborare, ed è stato sentito dai pm di Roma lo scorso 8 luglio.

Questa intercettazione è alla base del filone romano dell’inchiesta in cui l’ipotesi di reato è quella del pagamento di una tangente all’ex sottosegretario Armando Siri. Per giovedì 25 luglio è ora fissato l’incidente probatorio in cui Nicastri padre e figlio riferiranno ai magistrati.

Redazione CiSiamo
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