Neonato morto a Caserta, la Procura interviene: “Nessuno ha mia richiesto la salma”

Sul caso del neonato morto a Caserta, la cui salma è bloccata da sette mesi, è intervenuta la Procura per chiarire l'accaduto

bambino morto a Caserta
bambino morto a Caserta


Si chiariscono e sembrano farsi al contempo più foschi i termini del “giallo” della salma del neonato mai restituita, dopo 7 mesi, ai suoi genitori in provincia di Caserta. Dopo la diffusione della notizia di ieri ad opera del consigliere regionale Francesco Borrelli a prendere posizione è proprio la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere che per mezzo del campo degli inquirenti Maria Antonietta Troncone spiega cosa è davvero accaduto.

La Procura sul caso della salma del neonato morto a Caserta

“In seguito al decesso del neonato – recita una nota ufficiale del Procuratore capo riportata da Caserta News il pubblico ministero ha correttamente proceduto il 23 novembre 2018 al conferimento dell’incarico per l’espletamento dell’esame autoptico, ai medici legali, mediante avviso di accertamento tecnico non ripetibile per la persona offesa dal reato, rappresentate dai rispettivi difensori di fiducia nominati, regolarmente presenti all’atto del conferimento. I consulenti tecnici venivano investiti di specifici quesiti medico legali necessari allo svolgimento di attività investigative da parte della Procura. Indipendentemente dai tempi di svolgimento della consulenza tecnica, al termine dell’espletamento dell’autopsia sulla salma del piccolo David, i medici legali nominati provvedevano a consegnare tempestivamente ai responsabili dell’obitorio dell’azienda ospedaliera di Caserta il nulla osta al seppellimento della salma“.

Una salma mai richiesta

Malgrado il tempestivo rilascio del nulla osta, la salma non veniva pretesa da alcun familiare. L’11 dicembre 2018″ – spiega ancora la Troncone – “la Uoc Medicina Legale di Caserta provvedeva ad inoltrare una Pec al Comune di Caserta al fine di ottenere la formalizzazione delle procedure per l’interro del feto presso il cimitero di Caserta. Sono susseguiti ulteriori solleciti da parte dell’ospedale di Caserta, senza avere alcun riscontro (almeno quattro quelli certificati)”. “Sono tuttora da accertare” – chiude la nota – “i motivi per i quali il Comune di Caserta non abbia proceduto a svolgere le attività richieste. Nel caso di specie alcuna richiesta di chiarimenti è mai pervenuta sino ad oggi da parte della madre del piccolo David, neppure per il tramite del difensore di fiducia della stessa, appositamente nominato, il quale soltanto in data 16 luglio 2019 ha provveduto ad inoltrare una email alla direzione sanitaria dell’ospedale di Caserta”.

Redazione CiSiamo
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