Fondi russi alla Lega, nessun “quarto uomo”

Smentita l'ipotesi di un quarto uomo al tavolo dell'Hotel Metropol di Mosca nell'incontro al centro dell'inchiesta sui fondi russi alla Lega

Fondi russi alla Lega, il mistero del quarto uomo
Fondi russi alla Lega, il mistero del quarto uomo

Il caso dei fondi russi alla Lega dopo il secco “no comment” di Gianluca Meranda sull’ipotesi del “quarto uomo” al tavolo dell’Hotel Metropol di Mosca tiene ancora banco. All’incontro centro dell’inchiesta milanese sui fondi russi, per la quale Meranda è indagato si era fatta largo l’ipotesi di un quarto componente della delegazione italiana. Tuttavia, fonti vicine all’inchiesta hanno rigettato con fermezza questa ipotesi affermando che “non c’è nessun quarto uomo”.

Fondi russi alla Lega, l’implicazione di Meranda e Vannucci

L’ipotesi del “quarto uomo” al Metropol di Mosca era stata lanciata da Repubblica e riguarderebbe un quarto componente italiano ma forse anche un quarto russo. Secondo il quotidiano, un paio di fonti sosterrebbero che la trascrizione dell’audio pubblicato da Buzzfeed sia incompleta. Negli audio, oltre a Gianluca Savoini, si fa riferimento a un “Luca” e un “Francesco”, risultati poi essere Gianluca Meranda e Francesco Vannucci. Uno banchiere, l’altro il suo consulente esperto bancario con cui collabora da anni.

L’ipotesi del quarto uomo

Ma secondo la ricostruzione di Repubblica il “Luca” nominato da Savoini ad un certo punto potrebbe non essere Meranda, ma un quarto uomo. Il cui numero di telefono è stato bloccato, e che ha cancellato sui social i post recenti. In realtà a questo punto l’ipotesi sembra “sgonfiarsi”, e i numero fermarsi a tre.

Redazione CiSiamo
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