Eruzione dell’Etna: fontane di lava dal cratere sud-est

L'eruzione dell'Etna è entrata in una nuova fase, con attività stromboliana, caratterizzata da fontane di lava e colate accompagnate da boati

Eruzione Etna
Eruzione Etna

L‘eruzione dell’Etna è entrata in una nuova fase, con un’intensa attività stromboliana caratterizzata da fontane di lava, boati e colate dal cratere sud-est. Il fenomeno è stato visibile dalle telecamere termiche dell’Oe-Ingv nella tarda serata di giovedì 18 luglio, ed è stato possibile riscotrare come sia “concentrato” nella zona sommitale del vulcano.

Eruzione dell’Etna, la spiegazione dell’Ingv

Il sistema è “carico di energia”, come dimostrano i tremori dei condotti magmatici all’interno del vulcano. Questo è quanto spiega l’Ingv, secondo cui “continua l’intermittente attività esplosiva al Nuovo Cratere di Sud-Est dell’Etna, che è iniziata il 14 luglio“. L’istituto ha fatto sapere che “molte esplosioni lanciano modeste quantità di materiale incandescente e tutte producono piccoli sbuffi di cenere”. Tuttavia, “non si nota alcuna tendenza chiara in questa attività, né in aumento né in diminuzione, e l’ampiezza del tremore vulcanico si attesta su livelli medi-bassi”. Anche per questo la nuova fase di eruzione dell’Etna non sta provocando nessun problema all’attività dell’aeroporto internazionale “Vincenzo Bellini”.


Redazione CiSiamo
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