Turiste scandinave uccise in Maracco: colpevoli condannati a morte

Si è concluso il processo in Marocco per il duplice omicidio delle due turiste scandinave uccise e decapitate. Durissime le condanne per i quattro imputati.

Maren Ueland e Louisa Vesterager Jespersen, le turiste uccise in Marocco.
Si è concluso il processo in Marocco per il duplice omicidio delle due turiste scandinave uccise e decapitate. Durissime le condanne per i quattro imputati.

Si è concluso il processo in Marocco per il duplice omicidio delle due turiste scandinave uccise e decapitate. Durissime le condanne per i quattro imputati. Tre sono stati condannati a morte e uno all’ergastolo. Come riporta il Messaggero, la sentenza è stata emessa da una Corte di Salè. Quest’ultima ha accolto le richieste dell’accusa per gli esecutori materiali.

Turiste scandinave uccise in Maracco

Louisa Vesterager Jespersen, studentessa danese di 24 anni, e Maren Ureland, norvegese di 28, furono uccise e decapitate in Marocco lo scorso 17 dicembre. Stavano facevano campeggio alle pendici del monte Toubkal, a 70 chilometri da Marrakech. Un delitto feroce, che colpì l’opinione pubblica di tutto il mondo. I condannati a morte sono il capo di un gruppo jihadista, Abdessamed Ejjoud, e due suoi compagni. In Marocco esiste ancora la pena di morte. Nessuno era però più stato ucciso dal 1993.

Oltre alle 3 condanne di morte, ne sono state emesse altre 21 per altrettanti imputati. Sono tutti ritenuti complici dei principali indagati. A vario titolo sono tutti accusati di “costituzione di banda per preparare e commettere atti terroristici, omicidio premeditato, possesso d’armi, tentativo di fabbricare esplosivi, nel quadro di un progetto collettivo che voleva portare grave attentato all’ordine pubblico”.

Redazione CiSiamo
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