Carola Rackete in Procura ad Agrigento per l’interrogatorio

Il comandante della nave Sea Watch 3, Carola Rackete, ha raggiunto la sede della Procura di Agrigento per l'interrogatorio.

Carola Rackete in Procura ad Agrigento
Carola Rackete in Procura ad Agrigento (foto AdnKronos)

Carola Rackete, la comandante della Sea Watch 3, ha raggiunto il quinto piano della Procura di Agrigento. Come si vede dalla foto di copertina, divulgata dall’AdnKronos, si vede la donna all’interno degli uffici. La Rackete è attualmente indagata per favoreggiamento all’immigrazione clandestina. La cittadina tedesca è stata accompagnata dall’avvocato Alessandro Gamberini e da Leonardo Marino.

Sea Watch 3 e Carola Rackete, cosa è accaduto

Carola Rackete si è resa protagonista di uno sbarco a poche miglia dalla costa in quel di Lampedusa. Il comandante della Sea Watch 3 ha forzato il blocco che le era stato intimato. Dopo una lunga trattativa, durata tante ore, ha preso la decisione di entrare nel porto di Lampedusa per far sbarcare i 42 migranti a bordo nel cuore della notte. Subito dopo è stata tratta in arresto da parte del personale della Guardia di Finanza. La Rackete ha inoltre commentato quanto dichiarato da Salvini negli scorsi giorni: ecco il video.

Galimbeni, dopo un incontro con gli organi di informazione, ha dichiarato che la Rackete «non è più membro dell’equipaggio della Sea Watch. Nella sua vita – aggiunge Galimbeni – non ha fatto solo la capitana ma tanto altro. Farà quel che crede».

Il commento della Rackete

«Abbiamo migliaia di profughi che vanno evacuati da un paese in guerra. Mi aspetto dalla Commissione Ue che trovi al più presto un accordo per dividere i profughi tra i paesi europei. Sono molto felice di avere avuto l’opportunità di spiegare ai magistrati – ha dichiarato fuori dal Palazzo di Giustizia – tutte le circostanze della missione di salvataggio».

Duello a distanza con Salvini

La questione relativa a Carola Rackete non è piaciuta per niente a Matteo Salvini. Il leader della Lega ha più volte definito inadatto l’atteggiamento della comandante della Sea Watch 3. «La comandante fuorilegge – ha commentato Salvini qualche tempo fa – ha giustificato il folle attracco che ha messo a rischio la vita degli agenti della Guardia di Finanza dicendo che c’era uno stato di necessità. Ma se nessuno dei 42 immigrati a bordo aveva problemi di salute, di quale necessità stava parlando». Da qui è nata la decisione, da parte dei legali della donna, di querelare lo stesso Salvini per le affermazioni rilasciate sulla comandante della Sea Watch 3.

Redazione CiSiamo
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