Andrea Camilleri: funerali privati e poi l’ultimo saluto al cimitero Acattolico di Testaccio

Andrea Camilleri è stato tumolato presso il cimitero Acattolico di Testaccio, dove molti hanno potuto rendergli omaggio dopo i funerali privati

Andrea Camilleri tumolato a Testaccio
Andrea Camilleri tumolato a Testaccio

Una grande folla, commossa e silenziosa, aspettava fin dalle 14.30 la salma dello scrittore Andrea Camilleri, morto la mattina del 17 luglio 2019. Camilleri era stato ricoverato per un infarto il 17 giugno, ma non si era più ripreso. La morte è sopraggiunta alle 8.20 del 17 luglio a un mese esatto dal malore. La famiglia ha richiesto per lui un funerale privato, e così, dopo la cerimonia celebrata presso il cimitero Acattolico di Testaccio, alle 15, si sono svolti i funerali privati, riservati ai parenti.

Andrea Camilleri tumolato nel cimitero Acattolico di Testaccio

La salma dello scrittore è stata tumolata nel cimitero Acattolico di Testaccio. Qui hanno potuto rendergli omaggio amici, personalità del mondo dello spettacolo e del politica, ma anche tanti lettori appassionati, che hanno voluto dare l’ultimo saluto al “papà” di Montalbano. Moltissime le diomostrazioni d’affetto, tra fiori, lettere e lacrime di chi era un appasionato lettore delle opere di Camilleri.

Il ricordo dello scrittore

Già nelle ore successive alla morte di Andrea Camilleri sui social si erano susseguiti i ricordi di molti che lo avevano conosciuto, tra cui Luca Zingaretti, che presta il volto a Montalbano nella serie televisiva di Rai 1. Zingaretti aveva ricordato il Camilleri maestro, ma anche l’amico che “ancora una volta” lo “ha spiazzato”. Dando un rapido sguardo a Facebook, moltissimi gli utenti che hanno dedicato a Camilleri un pensiero postando una sua foto con una frase dello scrittore. Non a caso, tra le ricerche di tendenza del giorno successivo alla sua morte compare quella riguardante le “frasi di Camilleri”.

Anche se è da notare come subito dopo il suo malore del 17 giugno fossero in molti gli utenti social che alla notizia avevano risposto con commmenti a dir poco acidi. Alcuni avevano fatto notare come lo scrittore non fosse “eterno”.

Il Commissario Montalbano

La carriera di Camilleri, iniziata quasi “in sordina” nel 1978 era poi scoppiata con il successo della serie dei romanzi del Commissario Montalbano, di cui l’ultimo “Il cuoco dell’Alcyon” era uscito solo poche settimane fa per Sellerio. Una sicilianità prorompente la sua, che Camilleri, nativo di Porto Empedocle, non ha mai voluto nascondere. E anzi, ha trasformato nel suo punto di forza, donando ai suoi libri un caratteristico “mélange italo-siculo”.

Redazione CiSiamo
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