Stefano Marinoni, l’autopsia aumenta i dubbi sulla sua morte

E' stata eseguita l'autopsia sul corpo di Stefano Marinoni, scomparso da casa il 4 luglio scorso e ritrovato sotto un traliccio una settimana dopo

Stefano Marinoni trovato senza vita
Stefano Marinoni trovato senza vita (foto Facebook)

E’ stata compiuta l’autopsia sul corpo di Stefano Marinoni, il 22enne di Baranzate scomparso il 4 luglio e ritrovato sotto un traliccio dopo una settimana. Il giovane si era allontanato con la sua auto, una Smart bianca, che è stata l’elemento che ha permesso il ritrovamento del cadavere nei campi di Arese, a sette chilometri da dove viveva con la sua famiglia.

L’autopsia sul corpo di Stefano Marinoni

L’ipotesi su cui si erano concentrate le indagini era quella di un suicidio. Stefano si sarebbe arrampicato su quel traliccio sotto cui è stato trovato. Tuttavia un’analisi più attenta delle lesioni sul corpo del giovane hanno portato ad un’altra pista. Alcune fratture infatti sembravano incompatibili con un lancio volontario. Tra queste, come spiega Il Corriere, c’è l’ssenza di lesioni al collo, al bacino, alla colonna vertebrale e agli arti. E poi una ferita allo sterno, che non sembra essere stata provocata dalla caduta ma piuttosto da un colpo inferto volontariamente.

L’autopsia non è stata risolutiva, e anzi, ha aperto ancora più dubbi sul caso di Stefano Marinoni, e per questo, anche se l’ipotesi di suicidio non è stata accantonata, sono necessari ulteriori esami, tra cui quelli tossicologici.

Cos’è successo il giorno della scomparsa

Il ragazzo, il 4 luglio, era rientrato dal lavoro, e dopo essersi cambiato aveva preso il cellulare e le chiavi della macchina, avvisando i genitori che sarebbe tornato poco dopo, per cena, perché doveva fare “un salto” a Novate. Aveva lasciato a casa il portafoglio e i documenti, cosa strana sencondo i genitori, secondo i quali Stefano era “meticoloso”. Pare che il giovane abbia ricevuto una telefonata prima di uscire di casa, ma nessuno sa di chi. Nemmeno i suoi “tre amici” che Stefano aveva detto di dover incontrare quella sera. Anzi, tutti e tre hanno negato di averlo incontrato. Una vita tranquilla, la sua, che tutti definiscono “senza segreti”.

Molti gli elementi che non tornano, tra i quali, come spiega sempre il Corriere, il fatto che nessuno in quella zona, che è abbastanza frequentata, abbia notato il corpo del giovane prima dello scorso venerdì. O ancora, che Stefano stesso abbia parcheggiato con cura chiudendo la macchina, nascondendo il cellulare sotto il sedile. Insomma, un caso tutt’altro che chiuso, in cui restano da chiarire molti aspetti per fare luce sulla morte di Stefano Marinoni.

Redazione CiSiamo
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